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    Italia on the road: Da Termoli alle Isole Tremiti

    Tappa del giorno: Isole Tremiti

    Non è esattamente un viaggio on the road quello tra Tremoli alle Isole Tremiti: finalmente il momento marittimo che ci ha permesso di toccare un’altra regione: LA PUGLIA.

    A dire il vero è stata una cosa quasi improvvisata: se la mia amica Sarah non m’avesse consigliato di fare questa tratta probabilmente saremmo tornati a casa un giorno prima, o ci saremmo fermati un giorno in più al camping a gonfiarci di birra come tedeschi all’ Oktober Fest.

    E invece no.

    Regà, se c’avete tempo ve ne dovete annà a vedè ‘e Tremiti che so’ da Paura

    Posso io non fidarmi di una che c’ha la patente nautica e che passa più tempo in mare che con i piedi a terra? Ovviamente no. E allora che Tremiti siano.

    Ci siamo affidati a GoogleGod e siamo capitati nel sito dell’ Aquarius, un gruppo che propone un’escursione di ben 4 ore e mezza alla modica cifra di 30€, comprensiva di tappe per il bagno e uno stuzzichino a base di pane pugliese e varie salsine buonissime. Noi abbiamo optato per una cosa il più completa possibile, chiaramente cercando con calma potrete trovare altre escursioni che magari fanno più al caso vostro, o magari potete pensare ad una soluzione che comprenda una notte sull’isola per godervi il mare partendo dalle spiagge.

    Tempo di prenotare anche il traghetto da Termoli e la navetta dal camping e CI SIAMO.

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    A BORDO DELL’AQUARIUS

    Il viaggio sull’ Aquarius è stato piacevole e divertente. L’itinerario dettagliato delle escursioni lo trovate qui.

    Non me ne vogliano i miei lettori del sud, ma durante la giornata abbiamo avuto il piacere di vedere realizzati tutti i migliori cliché sugli abitanti del sud Italia, amandoli alla follia: dalle urla da una parte all’altra della nave per comunicare cose private, alla comparsa di tutto il cibo possibile immaginabile all’ora di pranzo, passando per la devozione verso Padre Pio (di cui abbiamo visto una statua sommersa durante la navigazione grazie al fondo di vetro). Vi amo. Davvero. La scena in cui una famiglia ha iniziato a tirar fuori  da una borsa panini, pizzette, coca cola, frutta e tacchini del ringraziamento mentre io e Max scartavamo un pacchetto di cracker è stata divertentissima.

    Era da anni che non mettevo piede in acque italiane così belle e cristalline ed è stato divertente vedere Max emozionarsi per i pesciolotti che nuotavano sotto di lui.

    La barca ha fatto placidamente il giro di tutte le isole e per ognuna il capitano raccontava aneddoti e cenni storici, attraccando ben tre volte per farci fare un bel tuffo in mare,  mentre i bambini si divertivano sullo scivolo. Per il prezzo che abbiamo pagato è stato tutto ottimo e prima di tornare sul traghetto  per Termoli abbiamo avuto il tempo di risentirci stabili sulle gambe (il mare era un po’ mossino) e berci un buon aperitivo vista mare.

    Inutile dire che siamo tornati a casa cotti dal sole e dal vento, ma felicissimi di aver aggiunto questa piccola tappa marittima dopo giorni di colline e borghetti.

    CONCLUSIONI

    E’ stata la degna conclusione di un viaggio fantastico che c’ha fatto scoprire non solo le bellezze del nostro Paese, a volte sconosciute, ma anche un lato umano che a tratti mi ha fatto commuovere. Dai vecchietti seduti di fronte alle porte di casa a chiacchierare, ai ristoratori che c’hanno sempre fatto sempre sentire i benvenuti (e specialmente SAZI)..dalle chiacchiere con gli sconosciuti per strada al saluto che c’è stato ricambiato SEMPRE. Questo viaggio è stato un tuffo in quell’ Italia che io negli anni di vagabondaggio avevo dimenticato. Ma che mi piace davvero, davvero TANTO.

  • Basilica di S. Francesco
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    Italia on the road: da Assisi alla Cascata delle Marmore

    TAPPE DEL GIORNO: ASSISI – SANTA MARIA DEGLI ANGELI – SPELLO – NARNIA – CASCATA DELLE MARMORE

    Se Assisi di notte è magica, di giorno è una meraviglia: è così raccolta che se ne può vedere una gran parte in mezza giornata. Alle 7 avevamo già parcheggiato in zona Porta Nuova  e ci siamo incamminati verso il centro, spuntando poi dietro la chiesa di Santa Chiara.

    CHIESA DI SANTA CHIARA

    Enorme, ma semplice e luminosa. Al suo interno si può vedere il crocifisso che “parlò” a Francesco (originariamente  nella chiesa di San Damiano) e alcune reliquie appartenenti ai santi, se siete amanti del genere.

    BASILICA DI SAN FRANCESCO

    Basilica San Francesco Assisi
    Basilica San Francesco Assisi

    Basilica superiore: Alta, bella, colorata, imponente e allo stesso tempo, incredibilmente semplice. I dipinti di Giotto la rendono davvero unica, anche se le ferite dal terremoto sono ancora visibili. Il video del soffitto che crolla è ancora vivo nella mia mente.

    Basilica inferiore: l’ho vista per la prima volta e sono rimasta colpita dalla sua bellezza. Le decorazioni minuziose mi colpiscono sempre profondamente e anche qua la sensazione di pace regna sovrana.

    Sempre con la cartina alla mano abbiamo toccato Cattedrale di San Rufino,l’Abazia di San Pietro, la chiesa di Santa Maria Sopra Minerva e Santa Maria Maggiore, segnate tra le più importanti cose da vedere, mentre dalla regia mi dicono che la chiesa di S. Apollinare, nel frattempo, è  diventato un hotel. OK.

    FUORI DALLE MURA

    CHIESA DI SAN DAMIANO

    Chiesa San Damiano Assisi
     

    CONSIGLIO: Non è vicinissima: conviene arrivarci in macchina, a meno che non vogliate fare una bella camminata. Sotto il sole. In pendenza.

    Uno dei luoghi di culto più famosi: infatti è qui che il crocifisso “parlò” a Francesco, che poi si mise all’opera per restaurare la chiesetta e dove più tardi si trasferì Chiara con le sue suorine.

    E’ anche il luogo in cui Francy scrisse Il cantico delle creature e onestamente non me ne sorprendo, vista la natura circostante.

    SANTUARIO DI RIVOTORTO

    Premessa: non sono molto “devota”, MA Francesco e Chiara mi sono sempre piaciuti per il loro modo di vivere la religione e la chiesa. Sarei curiosa di sapere cosa pensano delle chiese ENORMI erette a loro nome o direttamente SULLE chiesette da loro costruiti, famosi per essere piccoli, semplici, spogli, fatti di pietre e poco più.

    Questo è il primo dei due mastodonti: al suo interno potrete trovare il “Tugurio“: una costruzione semplice e spoglia dove si pensa Francesco andasse a pregare con i suoi compagni agli albori della comunità francescana.

    Vogliamo considerarla una “protezione”? Forse, ma continuo a pensare che strida un po’ con gli ideali di Francy.

    SANTA MARIA DEGLI ANGELI

    Porziuncola chiesa santa maria degli angeli Assisi

    Il gran finale della nostra tappa ad Assisi: ENORME, IMMENSA. Bella eh, per carità, ma la vera bellezza sta nella MINUSCOLA E SEMPLICE chiesetta della Porziuncola che si trova al suo interno.

    Quella della Porziuncola è stata la terza chiesa ricostruita da San Francesco e cosa volete che vi dica? A questo punto viva i contrasti.

    SPELLO

    Spello fiori

    Giusto qualche km e siamo arrivati qui, nel bel mezzo del concorso “Finestre, Balconi e Vicoli fioriti” per cui vi lascio immaginare lo spettacolo. Fiori. Fiori ovunque. Ma roba che SANREMO SCANSATI.

    Purtroppo abbiamo dovuto centellinare i minuti (anche a causa del disco orario in parcheggio), ma siamo comunque riusciti a farci un bel giro (a onor di cronaca: dopo Assisi abbiamo deciso di prenderci una pausa da Chiese e Musei), ammirare buona parte dei partecipanti al concorso di cui sopra e goderci una birra STREPITOSA al MicroBirrificio DIECINOVE dove c’è stato anche consigliato di skippare la tappa Terni per andare invece a Narni. E chi siamo noi per non considerare il consiglio di un local? VAMOS!

    NARNI(A)

    Narni borgo storico Umbria

    Centro esatto dell’Italia e musa ispiratrice per il nome “Le cronache di Narnia” di Lewis. Purtroppo noi l’abbiamo beccata con un temporale in avvicinamento ed il grigiume si è un po’ riflesso anche sulla città, ma c’era comunque aria di festa: da qualsiasi palazzo si sentivano note e gorgheggi di gruppi e cantanti in prova per il Narnia Festival, mentre gli stendardi di quartiere erano note di colore gradite.

    Sono convinta che si meriti una visita più approfondita e chi lo sa, magari in un giro futuro le renderemo merito!

    Tempo di levare le ancore e dirigerci verso la prossima destinazione: le cascate delle Marmore!

    Ah, ovviamente non posso lasciarvi senza i numeri del giorno:

    mappa da assisi a cascate delle marmore

    118 KM percorsi in macchina (nella mappa non sono segnati i tragitti da e per il campeggio)

    16,3 KM percorsi a piedi

    Camminare e ingrassare..succede solo al sud!

    Ciao viaggiatori!

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