• repubblica di san marino
    on the road,  san marino,  week end

    1 giorno a San Marino

    Dopo la girata a Ravenna abbiamo deciso di allungare un po’ il tour fino a San Marino.

    A me fa sempre troppo sorridere questa cosa dello Stato dentro uno Stato. (E a volte mi vien da dire che LORO hanno capito tutto.)

    Anche oerchè senza un vero confine è davvero difficile credere di essere all'”estero”, specialmente se dall’alto della città riesci a vedere tranquillamente i paesini italiani che si trovano ai piedi del colle.

    CHE MERAVIGLIA..uhm..si può essere fieri di uno Stato che tecnicamente non è Italia, anche se è in Italia?

    La aggiungerò alla mia lista di domande esistenziali..chi siamo, da dove veniamo, perché viviamo, che fine ha fatto Kaori della Philadelphia..

    La città sembra una ricostruzione per quanto è pulita e ben tenuta, ha degli splendidi punti panoramici e tante stradine da percorrere “a caso”. In una mezza giornata siamo riusciti a farci un bel giro, saltando a piè pari i musei della tortura e quello di “vampiri e licantropi“, ma se vi piace lo stile, prego. Ci sono negozi che vendono riproduzioni di armi in quantità così preoccupanti che per un attimo ci siamo chiesti se, calato il sole, si creassero situazioni alla Van Helsing.

    COSA SI PUO’ FARE IN MEZZA GIORNATA?

    Se il vostro intento è farvi solo una girata senza addentrarvi troppo nei dettagli allora mi verrebbe da dirvi : molto. Il centro storico di San Marino è davvero molto raccolto, noi siamo riusciti a farci una girata all’interno delle stradine, andando un po’ a caso, e poi percorrendo il sentiero che collega le tre torri che svettano sul Monte Titano (nome davvero buffo visto che di titanico non ha molto, nemmeno la forma, per dire).

    1 giorno a San Marino san marino

    Per farvi un’idea noi da Piazza Sant’Agata abbiamo proseguito verso Piazza Libertà, abbiamo dato una sbirciata alla cava dei balestrieri, fino ad arrivare alla Basilica di San Marino.

    Da qui abbiamo preso la “Salita verso la Rocca” e abbiamo continuato sul sentiero verso le altre due torri.

    E’ una stradina ombreggiata che aiuta a creare una bella atmosfera e che regala molti punti panoramici (detti anche STRAPIOMBI PERICOLOSISSIMI), in cui raccomando un po’ di attenzione perchè non hanno delle paratie di sicurezza.

    La prima torre sembra risalire all’anno 1000 ed è stata costruita sulla roccia, senza fondamenta. All’interno del suo complesso si trovano le carceri, la torre campanaria, un pozzo e la cappella di Santa Barbara.

    Da qui si percorre il PASSO DELLE STREGHE fino alla seconda torre, detta “Cesta”. E’ la più alta delle tre, cosa che fa sorridere visti i suoi 739m slm). Al suo interno oggi vi è il Museo delle Armi Antiche (che noi ovviamente abbiamo trovato chiuso perchè siamo fortunelli) che speriamo di poter vedere la prossima volta che passeremo da queste parti!

    1 giorno a San Marino

    Si prosegue poi fino alla terza torre per poi tornare verso il centro città. se da lontano le tre torri vi sembrano distantissime sappiate che non è così: con passo molto blando non c’abbiamo messo molto e c’è rimasto il tempo per concederci una bella birretta fresca locale di fronte ad una vista incredibile, aspettando il tramonto.

    Curiosità:

    All’ufficio informazioni si può fare il timbro di San Marino nel passaporto, se vi capita, portatelo, noi la prossima volta ci faremo fare il timbro di sicuro!

    Chiaramente oggi come oggi non serve per entrare!

    Spero vi sia utile come idea per una girata in giornata! Visti i tempi che corrono (fuck 2020) direi che anche riuscire a staccare per un giorno intero può essere salvifico per la mente! 🙂

    Ah, io come sempre vi lascio il link per altre foto di Sa Marino sull’App Steller,

  • Ravenna
    emilia romagna,  italia,  on the road,  week end

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Diciamo pure che siamo arrivati in Emilia Romagna, a Ravenna, per un puro caso. Infatti il piano A prevedeva:

    Io, Max e la sua Dacia, direzione Slovenia.

    IMPREVISTO CON TANTO DI ALLERTA METEO:

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna imprevisto

    PIANO B: Io, Max, la sua Dacia, Ravenna.

    E dai che andiamo.

    Siamo scesi verso la riviera il venerdì sera, trovando un posticino vicino al mare dove passare la notte. La mattina presto eravamo già on the road e per le nove siamo giunti alla nostra destinazione:

    RAVENNA

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Finalmente baciati dal sole abbiamo girato il centro col naso all’insù, sbirciando dietro ad ogni portone, speranzosi di scoprire qualche bellissimo tesoro nascosto, un po’ come in Andalusia.

    Apro una doverosa parentesi: Ravenna per essere vista tutta e bene, con un giro che renda onore a tutta la sua bellezzarichiede chiaramente più di una giornata, specialmente se siete dei lettori compulsivi di QUALSIASI cosa vi capiti a tiro riguardo il COSA state guardando.

    A noi è bastato respirare la bella atmosfera che ci circondava: le piazze soleggiate e piene di gente sorridente, turisti affascinati, famiglie in bici..non si percepiva lo stress che caratterizza le città al giorno d’oggi, dietro ogni porta o ad ogni vetrina c’era qualcuno che ci salutava con un sorriso. Che meraviglia.

    Ricordo di essere stata a Ravenna alle superiori, in gita. Ovviamente non ricordo nulla di fondamentale, il mio cervello ha cancellato le nozioni artistico-storiche per far spazio a cose più importanti, tipo tutte le battute di Scrubs o le sigle Disney.

    Ma da un lato è stato un bene perché è stato un po’ come vedere tutto la prima volta, con la stessa emozione che si prova davanti a una novità.

    Abbiamo parcheggiato in una laterale vicino a Porta Nuova e, oltre ad alcuni edifici “di passaggio”, abbiamo toccato 6 degli 8 patrimoni UNESCO che si trovano qui (approfittando anche di un biglietto cumulativo che comprendeva l’ingresso a 5 di questi).

    CHIESA S. MARIA IN PORTO 

    Bella specialmente la facciata, ma a meno che non siate ossessionate dagli interni delle chiese (come la sottoscritta) non perdete altro tempo e passate oltre

    PALAZZO TEODORICO

    Interessanti i pezzi di pavimento a mosaico che si trovano al suo interno

    SANT’APOLLINARE NUOVO
    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Una di quelle che mi ricordo dalle superiori. A colpirmi di più sono stati i mosaici ed il soffitto decorato.

    LA CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

    Ci ha accolto con un’atmosfera semplice, resa magica da un sottofondo di cori gregoriani (io per un attimo ho pensato che fossero DAVVERO frati canterini nascosti da qualche parte), senza grandi fronzoli, il soffitto in legno a ricordarci un po’ le chiese norvegesi, ed i mosaici a decorare le pareti.

    BATTISTERO DEGLI ARIANI

    Purtroppo l’ho potuto vedere solo dall’esterno, che ricorda molto quello Neoniano.

    IL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA E LA BASILICA DI SAN VITALE

    Il Mausoleo lo ricordavo chiaramente dalle superiori, ma ancora una volta mi ha colpito per il grande contrasto tra l’esterno tozzo e semplice, e l’interno decorato meravigliosamente con un mosaico blu e oro a rapprensentare il cielo.

    Basilica S. Vitale Basilica S. Vitale

    La Basilica di San Vitale invece è uno di quei posti dove rifletti sul fatto che l’uomo è capace di cose orribili, ma anche di cose INCREDIBILMENTE BELLE.

    Persino Max è rimasto in silenzio qualche minuto, mentre osservava, col naso all’insù, la meraviglia da cui era circondato. Il nostro sguardo è passato da un sincera sorpresa nel vedere che i mosaici del pavimento erano conservati benissimo, alla meraviglia della cupola barocca: sembra davvero aperta verso l’infinito.

    PIAZZA DEL POPOLO

    Costruita dai veneziani, le due colonne ricordano quelle che si trovano in Piazza S.Marco: infatti anche qui troviamo su una colonna San Marco, sull’altra Sant’Apollinare.

    BATTISTERO NEONIANO

    Al suo interno colpisce la fonte battesimale e i mosaici sul soffitto, che sono leggermente differenti da quelli del Battistero degli Ariani.

    DUOMO E CAPPELLA ARCIVESCOVILE SANT’ANDREA

    Di cui non ho manco una foto perchè non si potevano fare, mannaggia.

    TOMBA DI DANTE

    Non ha bisogno di presentazioni. Si trova nella “zona del silenzio” e contiene le spoglie del grande poeta senza il quale probabilmente parleremmo ancora come cavernicoli.

    Finito il nostro bel giretto siamo montati in macchina e abbiamo proseguito verso la seconda meta del week end: San Marino!

    Ma questa è un’altra storia

    Se volete vedere più foto riguardanti Ravenna vi lascio il link al mio profilo Steller

    Ciao gipsyni, se il mio articolo vi è stato utile, fatemelo sapere!

  • VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron
    italia,  on the road,  Veneto,  week end

    VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron

    Un’altra coccola regalatami da Max e dalla sua conoscenza del territorio veneto: le Grotte del Caglieron a Fregona, in provincia di Treviso.

    In questo caso di una certa bellezza è stata anche la strada per raggiungerle: chilometri e chilometri tra alture stracolme di vigneti, casolari e paesini accoccolati sulle colline. La cromoterapia è assicurata.

    Cosa devo aspettarmi?

    VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron

    Le grotte sono ben segnalate dai cartelli e non avrete difficoltà a trovarle, ma se ne avete bisogno vi lascio volentieri il link ufficiale per avere più info a riguardo.

    Ma vi basti sapere che sono aperte al pubblico dall’alba al tramonto e l’ingresso è gratuito. A pagamento (2,50 €/h) sono i parcheggi a ridosso degli ingressi.

    Una volta parcheggiato scegliete il punto da cui partire: il percorso attrezzato è a senso unico e crea un sentiero ad anello di 1 km che può essere percorso in 1 ora, a meno che non leggiate tutti i pannelli informativi che incontrerete durante il cammino.

    Io ve lo giuro, c’erano dei momenti in cui sembrava di stare a Bali. Metteteci le scimmie al posto dei merli e le risaie al posto dei vigneti e TAAC. U-G-U-A-L-E. La natura selvaggia, lo scroscio delle cascate, il percorso in legno..meraviglioso.  Sono davvero incantevoli, sebbene siano state create, in parte, da mano umana.

    Alcune di queste grotte, infatti, erano inizialmente delle cave da cui si estraeva l’arenaria. Per impedire che crollassero sono state costruite delle imponenti colonne di pietra diagonali, che fanno molto Dragonstone e le rende ancora più affascinanti.

    dragonstone

    Se passate da queste parti vi consiglio vivamente di fare uno stop qui, ne varrà la pena, promesso.

    Come sempre, se volete vedere più fotine a riguardo vi consiglio di sbirciare il mio profilo su Steller (che è come Instagram, ma non ci sono gli influenzer.)

    Che dite, ci andrete? Fatemelo sapere nei commenti se vi va 🙂

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