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    Sicilia vista dai siciliani: una guida pratica

    Questo week end in calendario ci sarebbe stata la Sicilia. In tempi lieti e non sospetti, mentre già mi immaginavo immersa in acque cristalline, mi sono detta: ” cosa c’è di meglio di un racconto sulla Sicilia vista dai siciliani?”

    Assolutamente niente. E così ho recuperato una vecchia intervista fatta per il mio precedente blog per prendere appunti. Visto che io non muoverò il culo da casa, ma magari qualcuno di voi ha la fortuna di poterci andare, vi lascio qui questa utilissima guida alla Sicilia:

    Partiamo: “c’erano una volta, un palermitano, due catanesi, una trapanese e una messinese…”: 

    Ragazzi, ditemi, da buoni siciliani, quali sono i  5 motivi per cui bisognerebbe visitare la Sicilia?

    CARLO (CATANIA) Dare poche motivazioni per visitare la Sicilia sarebbe davvero riduttivo….qui risiede, storia, cultura, buona cucina, la maestosità del vulcano! Tra percorsi storici, naturalistici e leggendari la Sicilia offre a chi la visita esperienze uniche legate agli odori e alle emozioni che l’isola stessa trasmette. Se proprio dovessi dare 5 buoni motivi direi….la storia, il clima, la ricchezza artistico/culturale, la cucina e il calore e amore che trasmette questa terra a chi la visita.

    GIULIA (CATANIA) Non esiste nessun altro posto al mondo in cui tu possa trovare il mare, il vulcano attivo più alto d’Europa, il buon cibo, la bella gente, la natura selvaggia, la storia, la cultura, il passato, il futuro, la poesia, la musica, il sole, la neve, il sentimento, il profumo..tutte insieme e a un modico prezzo. Anzi, il sentimento è aggratis.

    TOBY (PALERMO) Prima di tutto la cultura, poi il mangiare! Si mangia da Dio, per la serie che o ingrassi o ingrassi, abbiamo delle cose pazzesche, dal dolce al salato! Terzo motivo la natura, poi il clima: è sempre caldo, anche in inverno abbiamo 15-16 gradi, che è perfetto. E infine la storia: in Sicilia c’è tanta storia ovunque tu vada: Palermo, Agrigento, Catania, Ragusa, Siracusa, Enna, Caltanissetta..

    GABRIELLA (MESSINA) le località balneari,  il buon cibo, il clima, l’ospitalità dei siciliani.

    Quali sono le attrazioni che non ci si dovrebbe assolutamente perdere?

    CARLO Ogni città, dalla più grande alla più piccola, ha infinite bellezze da offrire: suggerirei tra le tante il fascino romantico della piccola perla Taormina, la mitologica  valle dei templi di Agrigento, Siracusa con la sua pietra bianca e la magica atmosfera che regala il suo teatro Greco; Palermo con la sua architettura affascinante e nobile, Catania con la movida da far invidia alle più grandi città europee e le grandi emozioni che regala la festa della sua Santa Patrona Sant’Agata.

    GIULIA Parlando della mia città, è un bel mix di dinamicità e storicità, è legatissima alla tradizione, ma è ”la Milano del Sud”, ed è vero! I percorsi culturali sono infiniti, molto vari e molto ben organizzati. Girando per il centro è facile trovare tour cittadini abbordabili, o in alternativa nella mitica piazza Duomo abbiamo una macchinetta elettronica touch che ti indica tutte le attrazioni di Catania, come arrivarci, che percorso fare, ti informa anche sulla storia, info utili, prezzi e orari di apertura e chiusura dei musei, eventi in città etc etc. FONDAMENTALE. MERAVIGLIOSO. Non te lo aspetti, ma è fighissimo. Siamo fighi.

    Giusto per citare qualche posto imperdibile per godere il barocco catanese, sicuramente Piazza Duomo col suo famoso elefante e la cattedrale. Da lì parte la Via Etnea, via principale con negozi, bar:  è lunghissima, non è necessario farla tutta, ma almeno fino alla villa Bellini SSSI. Tutta la zona tra piazza Duomo, piazza Università, via Vittorio Emanuele, via Etnea, Corso Italia, piazza Teatro Massimo…è la zona centrale ed è molto carina da girare.

    Un’altra bellezza assolutamente poco distante è il Castello Ursino e poi.. il lungomare, con la sua spiaggetta nera di terra vulcanica.

    Passando alla movida by night tutta la gioventù si concentra nelle zone di Piazza Teatro Massimo e dintorni, un’esplosione di locali, musica..consiglio uno shot da ”Mezzaparola”. Un altro posto frequentato è l’ostello, vicino piazza Duomo. Vabbè in realtà riguardo a locali ce ne sono tantissimi perchè veramente E’ LA MILANO DEL SUD e c’è sempre qualcosa da fare.

    TOBY Io ti parlo di Palermo, il palazzo dei Normanni dove abitava re Federico, abbiamo il Monte Pellegrino, il monte di Santa Rosalia,  la santa patrona di Palermo. La leggenda narra che la principessa Rosalia si rifugiò in una grotta per fuggire al matrimonio con un principe, e prego così tanto che la grotta divenne una chiesa.

    GABRIELLA Messina non offre molte attrattive perché è stata quasi completamente distrutta dal terremoto del 1908, ma da non perdere è il campanile del Duomo. A mezzogiorno si possono ammirare delle scene che si animano tra le quali la consegna della lettera da parte della Madonna al popolo messinese. La Madonna della Lettera è la patrona della città e si festeggia il 3 giugno. Il 15 agosto c’è la processione della Vara, che qui a Messina è sentita più della festa della Madonna della Lettera. 

    NINFA (MAZZARO DEL VALLO, TRAPANI) Da visitare la casba, recentemente rimessa a nuovo allo scopo di promuovere un percorso turistico, e il museo locale che custodisce il satirico danzante. Vicino Mazara importante sito archeologico di Selinunte, e il meno conosciuto sito di Cave di Cusa, comune di Campobello di Mazara, dove si estraevano e tagliavano i blocchi per costruire i templi, e si trovano ancora massi semi-lavorati.  In provincia da visitare ancora le saline, con la riserva dove spesso si possono vedere uccelli in migrazione, come i fenicotteri e Segesta, un sito archeologico.

    Ci sono delle perle nascoste, meno famose turisticamente, ma che meriterebbero di essere viste?

     CARLO Potrei risultare banale e ripetitivo, ma ogni angolo della Sicilia nasconde meraviglie e sorprese…meno conosciuti Savoca dove venne girato il famoso film “Il padrino” e dove tutto sembra essersi fermato nel tempo, la Riserva del Plemmirio nel Siracusano con il suo mare cristallino, Caltagirone piccola cittadina con una grande tradizione di artigiani della ceramica tra la più pregiata in Europa, Alicudi forse la meno commerciale e conosciuta tra le isole Eolie ma anche la più incontaminata, la natura ne è padrona e sembra che la civilizzazione sia arrivata poco tempo fa….il silenzio, le stelle, il canto delle cicale e…basta! Li si spegne il telefono e il cervello e si ritrova la pace.

    GIULIA Se si ha tempo e possibilmente un mezzo (noi coi mezzi pubblici non siamo molto forti) bisogna visitare Acicastello e Acitrezza, due borghi meravigliosi sul mare in cui la Sicilia si fa, se possibile, ancora più vera. In ogni caso, i bus per andare ci dovrebbero essere. Dovrebbero. (sulla strada per Acicastello c’è ”Marè”, un bar con una bellissima terrazza sul mare).

    TOBY La riserva dello zingaro, vicino a Mazzaro del vallo, inizialmente sembra una cosa buttata li, e invece è una riserva naturale stupenda. Ad Agrigento c’è la spiaggia dei turchi, una spiaggia di sabbia bianca stupenda.

    GABRIELLA Molto belli i laghi di Ganzirri che sono formati da rientranze del mare e quindi di acqua salata.

    Quali sono i piatti forti della tua terra?

    CARLO Cibo….la linfa vitale di noi Siciliani, un amore, legame indissolubile più forte della povertà e di ogni tipo di crisi.  Il siciliano a prescindere da tutto e da tutti mangerà sempre, cose mai banali e mai e dico mai ipocaloriche  (che come termine gli sembra pure una brutta parola!) . Cosa mangiare?? Arancini, pasta alla norma, cassate e cannoli, il buonissimo pesce fresco pescato il giorno stesso, dal pesce spada al tonno alla sarde a beccafico! A Catania é d’obbligo la carne di cavallo, parte integrante del catanese in tutte le sue forme e ricette. Il suino nero dei nebrodi, il pistacchio di Bronte….no ma davvero devo continuare? Potremmo scrivere un libro da 5000 pagine solo parlando del cibo siciliano e al momento non posso farlo…perché mi sta già venendo fame!!!!

    GIULIA Passiamo al cibo, e qui si può stare delle ore. Tu, proprio tu, che vuoi venire in Sicilia sappi che tornerai con dei chili in più. Inevitabilmente. Non si sa mai quanti, ma ingrasserai, è una cosa certa, contro la quale non puoi combattere.

    Cibo assolutamente imperdibile: Arancino, cannolo, Pasta alla norma, granita, qualsiasi cosa col pistacchio (ci sono tante cose dolci e tante cose salate…prova la pasta col pistacchio!), Parmigiana di melanzane (quella di qua), Carne di cavallo, polpette di cavallo, cassata, raviola alla ricotta (o qualsiasi cosa alla ricotta), bevi il Passito, bevi lo Zibibbo.

    TOBY La pasta al forno, gli anelletti con melanzana, piselli, ragù, wurstel, prosciutto e formaggio..siamo famosi per la cassata siciliana, ma lo sappiamo tutti e per i cannoli. Per L’arancinA. Ecco, mistero dell’arancina! Nasce a Palermo dal re Federico I che disse ai suoi servi di fare qualcosa di particolare, inspirato a lui, originale ma buono. Loro presero lo spunto dall’ arancia (femmina) e con il riso diventa arancina. I catanesi lo fanno diventare maschio, ma in realtà è femmina.

    GABRIELLA Naturalmente cannoli e cassata. Granita con brioche. Pignolata che è un dolce ricoperto per metà con glassa al limone e per metà con glassa al cioccolato. Nzuddi e piparelli sono dei biscotti a base di mandorla. I piparelli sono simili ai cantucci toscani e si gustano preferibilmente inzuppati in un vino dolce proprio come i cantucci. Tipica di Palermo la torta setteveli. Si chiama così perché è composta da 7 strati di pan di Spagna, creme, mousse, tutte a base di cioccolato. La frutta martorana. Sono dei frutti di marzapane. Molto dolci ma bellissimi da vedere. Le pasta di mandorla. Questo a Messina. Ovviamente ce ne sono altri tipici nelle altre città

    Rosticceria: gli arancini, i pidoni che sono calzoni fritti o al forno, la focaccia che è una sorta di pizza al taglio, tradizionalmente guarnita con tuma, acciughe, pomodorini e scarola ma ormai la fanno a qualunque gusto

    Primi: pasta alla norma

    Secondi: braciole di carne o di pesce che sarebbero degli spiedini di involtini con un ripieno a base di pangrattato

    Assolutamente da provare le melanzane sott’ olio

    Per le strade poi si trovano dei furgoncini dove viene arrostito il tajone. Mai assaggiato. Sono interiora arrostite

    Dove si possono mangiare tutte queste cose buone, magari senza spendere troppo e in posti poco turistici?

    CARLO Mangiare bene e a poco è sempre possibile in Sicilia, qui lo “street food” è sempre stato tradizione! A Catania la carne di cavallo la fa da padrona e in via plebiscito, in uno dei quartieri storici più antichi della città, è un tripudio di odori e sapori….decine e decine di trattorie e macellerie una dopo l’altra arrostiscono prelibatezze di tutti i tipi, da gustare in piedi in versione “take away” o seduti ai tavoli con le classiche tovaglie di carta da trattoria.

    L’alternativa marinara si trova invece alla pescheria, mercato storico del pesce ammirato tutti i giorni da tantissimi turisti. Li ogni giorno tante pescherie gestite in famiglia si trasformano ad un certo orario in piccole trattorie dove gustare davvero a prezzi modici dell’ottimo pesce, senza veri menu, ma con la sola scelta di ciò che il mare ha regalato quel giorno.  Se vai a Palermo non puoi non passare dalla Vucciria, anch’esso mercato storico dove gustare mille prelibatezze “on the road” camminando tra una bancarella e l’altra e un panino con la meusa o le panelle.

    GIULIA Premettendo che a Catania si mangia bene ovunque, darò qualche consiglio. Arancino assolutamente da ”Savia”, in via etnea, di fronte la villa Bellini. Fa anche molti dolci, molto buoni. Quindi volendo Cannolo anche lì o più giù, da ”Prestipino”. Obbligatoria colazione o aperitivo da ”Nero Li Cuti” sul lungomare, scendendo per la spiaggetta nera. Se vuoi assaporare la più vera essenza coatta e rude di Catania, no..non andare nei quartieri pericolosi…che ci sono anche quelli…ma resta sulla centralissima Via Plebiscito, in cui dei tipi poco raccomandabili cucineranno per strada una irresistibile fetta di carne di cavallo, o una polpetta, o una puntina, una salsiccia o una qualsiasi parte del cavallo. TOP.

    TOBY OVUNQUE. Con due arancine poi hai già pranzato. A Palermo esiste “sferracavallo” dove si mangia il pesce più buono di Sicilia, ti cucinano il pesce in diretta. Oppure a Monreale c’è “La Fattoria”

    GABRIELLA  A Palermo tipico cibo da strada il pane con la milza, da consumare nella storica focacceria San Francesco e da Nino ballerino, già premiato ai campionati nazionali di cibo fa strada. In provincia Piana degli albanesi, antica comunità che custodisce usi e tradizioni del popolo albanese, e fa ottimi cannoli alla ricotta

    Quali sono le migliori spiagge da visitare? 

    CARLO  Il mare è uno dei nostri fiori all’occhiello, e in Sicilia si trovano paesaggi e spiagge di tutti i tipi….dalle classiche spiagge in sabbia, con la sabbia bianca o nera come a Vulcano, scogli in pietra lavica, ciottoli….insomma ogni spiaggia ha un suo fascino e le sue particolarità.  Io prediligo molto le spiagge del siracusano, indistintamente da quali le trovo molto belle, attrezzate e pulite, con un mare cristallino e dalle mille sfumature di azzurro….piccola perla marittima anche Marina di Ragusa, caratterizzata da spiagge con una finissima sabbia e un mare poco salmastro che non rilascia tanto sale sulla pelle. Le isole Eolie poi nascondono mille angoli di paradiso, a volte accessibili solo muovendosi in barca accompagnati da chi conosce quei luoghi che una volta scoperti….vi stupiranno

    GIULIA In quanto a spiagge, le più belle sono allontanandosi da Catania, anche poco. Fiumefreddo, Fondachello, Pozzallo, Stazzo, S.Maria la Scala, Santa Tecla. O almeno queste sono quelle mediamente vicine. In Sicilia ce ne sono così tante meravigliose che…bisogna vedere che tempo e che mezzo hai!

    Ah, in città abbiamo anche la Playa, con la sabbia ( a differenza delle altre che sono di Roccia lavica) ma non è un granché. Non è Miami Beach, manco per niente.

    TOBY San vito lo capo, la spiaggia dei turchi e la riserva dello zingaro..a montello andate maggio/giugno o settembre, altrimenti durante l’estate è piena di gente, non vi conviene..

    GABRIELLA Isole Eolie e capo d’orlando, San Vito lo capo

    Cosa diresti per convincere qualcuno a visitare la Sicilia?

    TOBY per cominciare bisogna visitarla per forza..ti accorgerai che è un altro mondo sia culturalmente che per tutto il resto

    GIULIA che dire, io ho viaggiato tanto e mi lamento sempre di questo posto, perchè non mi da il lavoro, perchè dico che è arretrato, perchè non mi fa sentire vera, perchè lo lego a un passato che ormai non mi appartiene, do per scontato che non passerò qui la mia vita…però nessun posto come questo è in grado di farti spuntare un sorriso con niente, è un posto di spirito, in tutti i sensi. Ha qualcosa di indefinibile, ci hanno provato in tanti. E’ come un giovane che vuole crescere, vuole diventare bravo, vuole lavorare, vuole studiare, è brillante, è scherzoso, è talentuoso è pieno di energia, è pieno di progetti, è un giovane che ha tutte le carte in regola per avere successo…e a cui vengono tappate le ali. Però almeno, sorride felice.

    Concludo con la risposta di CARLO (che ha usato una citazione che è stata anche la frase con cui ha aperto la sua mail di risposta Giulia) cosa direi a qualcuno per convincerlo a visitare la Sicilia? Beh farei parlare qualcun altro più saggio e sapiente di me….

    «L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita». (J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817).

    Che dire..io spero tanto di potervi raggiungere a luglio, ma se così non fosse, spero che questo articolo aiuti chi la Sicilia se la potrà godere davvero..I SICILIANI!

    Per chi volesse, Carlo è il gestore di un B&B molto carino a Catania che si chiama “Casa Elide“!

    Aiutare le attività locali è importante, fateci un pensierino e se vi va fatemi sapere com’è andata nei commenti!

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