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    6 giorni in Irlanda sui set del Trono di Spade

    6 giorni in Irlanda sui set del Trono di Spade  con un solo obiettivo:

    dovevo trovare il modo per convincere Max a guardare Game of Thrones. 

    Insisteva a dire che MAI l’avrebbe fatto, quindi ho deciso di lasciar perdere l’attacco diretto e prenderla larga..molto larga..fino in Irlanda, per l’esattezza.

    Con la scusa di assaggiare birre artigianali e vedere posti strepitosi ( come lo sono la maggior parte dei set di GoT ) siamo partiti alla volta del Nord dell’isola a fine febbraio 2020, esattamente mentre qua in Italia scoppiava il caso Codogno.

    Se avessi saputo che sarebbe stato il mio ultimo viaggio per un bel po’ di tempo, di certo avrei affrontato più felicemente la pioggia, la grandine, il vento, il freddo porco.

    SI perchè non è che febbraio sia proprio il miglior mese dell’anno per visitare l’Irlanda, anche se può avere un paio di lati positivi:

    • I costi degli alloggi sono sicuramente più bassi rispetto ad altri momenti dell’anno.
    • C’è meno gente nei posti più “famosi”.

    L’ITINERARIO

    L’itinerario deciso con Max prevedeva il passare più tempo possibile tra la natura, evitando accuratamente i grandi centri o, comunque, passare meno tempo possibile.

    Obiettivo raggiunto anche grazie all’annullamento del nostro volo il primo giorno,che ci ha fatto “perdere” una giornata a Belfast, ma non ha cambiato di una virgola il resto del viaggio, fortunatamente.

    Ah, ad onor del vero, siamo anche usciti dal Nord, per poi rientrare verso la fine della settimana. Non cambia granchè a dire il vero, se non la valuta di pagamento.

    Comunque, ecco il nostro spettacolare itinerario che vi illustrerò con degli screenshot di Google Maps per rendere tutto più chiaro. 

     

    6 giorni in Irlanda sui set del Trono di Spade
    6 giorni in Irlanda sui set del Trono di Spade
    6 giorni in Irlanda sui set del Trono di Spade

    I SET DI GOT

    CUSHENDON CAVE 

    Cushendon cave
    Le grotte che hanno visto fare cose orribili a Melisandre (cerco di non spoilerare) sono carine e si trovano alla fine di una strada chiusa, dove dovrete lasciare la macchina e fare qualche metro a piedi per trovarle.

    DARKHEDGE 

    6 giorni irlanda sul set del trono di spade
    La strada per Approdo del Re è in realtà una traversa non percorribile in macchina, per cui potete parcheggiare nel grande parcheggio del ristorante che si trova poco distante e raggiungerla a piedi. Decisamente in inverno non rende come in primavera o in estate, ma la maestosità degli alberi è notevole.

    FAIRHEAD

    O Dragonstone. Si può parcheggiare all’inizio dei sentieri lasciando una piccola offerta libera alla fattoria che mette a disposizione lo spazio e poi seguire le indicazioni. Fate attenzione: se il tempo è piovoso rischiate di finire dentro al fango fino alle ginocchia! Ma la vista è davvero spettacolare ed il punto in cui sono state girate le scene non molto distante dal parcheggio di cui vi parlavo.

    DUNLUCE CASTLE

    Il castello dei Greyjoy : l’abbiamo visto un po’ da lontano, nel suo bel quandro naturale

    INCH ABBEY CASTLE

    6 giorni irlanda sul set del trono di spade
    Meravigliosi resti di un’abbazia, in GOT è il luogo dove Rob Stark accampa insieme al suo esercito.

    TULLYMORE FOREST

    6 giorni irlanda sul set del trono di spade

    All’interno del parco ci sono diversi sentieri da percorrere tra alberi enormi e percorsi d’acqua attraversati da ponti. Proprio su uno di questi è stata girata la scena del ritrovamento dei metalupi.

    CASTLEWARD

    Signore e signori..WINTERFELL. Gioie e dolori. L’ingresso costa 12 €, ma abbiamo scoperto dopo che si può anche entrare da dei sentieri che arrivano dal paese vicino..non è corretto dite? Forse. Non vi sto dicendo di farlo. Sto solo dando informazioni. Personalmente lo trovo un prezzo esagerato, ma se serve a conservare il castello e le sue altre strutture in buono stato, allora benvenga.

    All’ingresso vi daranno anche una cartina con tutti i punti dove sono state girate le scene, e ce ne sono più di una. 

    FUORI DAL SET

    L’Irlanda non è solo GOT e ci sono altri posticini che sono altrettanto meravigliosi e ve li consiglio:

    KINSBANE CASTLE – CARRICK A REDE – GIANT CAUSEWAY

    6 giorni irlanda sul set del trono di spade

    Sono tutti abbastanza vicini: il primo è un meraviglioso castello diroccato su una scogliera sferzato dal vento e bagnato dalle onde impetuose

    Il secondo è famoso per essere un isolotto raggiungibile da un ponte di corda sospeso (noi l’abbiamo trovato chiuso per maltempo, sigh) e la Giant Causeway..beh..chi non conosce gli enormi pietroni esagonali? 

    Si trovano all’interno di un parco con parcheggio gratuito che ha anche dei sentieri di diversa difficoltà..noi abbiamo provato un percorso ad anello ma..GUESS WHAT? ad un certo punto era chiuso per dissesto. Bene , ma non benissimo. Ad ogni modo è raggiungibile anche in auto, ma si perde un po’ la magia del posto.

    DERRY. O LONDONDERRY

    La città tristemente conosciuta per l’uccisione di 14 manifestanti il 30 gennaio 1972 (evento che ha dato ispirazione agli U2 per la canzone Bloody Sunday). E’ una coccolina che merita una visita. Come vi dicevo non era nostra intenzione spendere troppo tempo nelle città, per cui abbiamo solo fatto una camminata lungo le mura, per poi proseguire, ma sicuramente ha tante cose da offrire, come i vari murales che si trovano in diversi punti della città.

    GLESVEAGH CASTLE

    Assolutamente consigliato, specialmente per il meraviglioso giardino botanico che lo circonda. In primavera deve essere qualcosa di spettacolare. 

    SLIEVE LIEGE

    Signori, le vere scogliere più alte d’Irlanda. Si possono raggiungere a piedi dopo una lunga camminata, o più semplicemente in auto, avendo un parcheggio abbastanza comodo verso il punto panoramico. In questo punto il vento può essere così forte da fa muovere la macchina e far alzare l’acqua della cascata creando un effetto gyser incredibile.

    ROSSERK ABBEY

    Un’abbazia gotica a cui è crollato il soffitto. Stupenda, maestosa, silenziosa. Non c’andrei mai di notte.

    ACHILL ISLAND 

    E’ l’isola più grande d’Irlanda e offre un sacco di punti panoramici, tra cui Achill Head, dove termina letteralmente la strada dopo una serie di tornanti che arrivano alla spiaggia. 

    Ai piedi del monte Slievmore, adiacente al cimitero, si estende quello che una volta era un paese costruito solo di sassi e abbandonato durante la grande Carestia: ora non restano che le “basi” delle case, ma il luogo ha davvero un’ energia particolare.

    CARRICK A SHANNON

    Questo paesino ospita la Costello Memorial Chapel:  la cappella più piccola d’Europa.

    COSA CAMBIEREI

    Sapete? Niente.. questo viaggio è stato davvero perfetto così com’è. Volevamo fare il pieno di natura, e così è stato, fermandoci nei paesini solo per mangiare e dormire..sono certissima che molte città del nord Irlanda meritavano una visita, ma volevamo viverci l’aspetto WILD dell’Irlanda e ci siamo riusciti!

    Spero che questo piccolo itinerario possa aiutare anche voi

    Ah,volete sapere se poi ho convinto Max? Beh la risposta è qua

    Trono di spade game of thrones got dvd Serie completa

    Ps. grazie ai contenuti speciali dei cofanetti ho scoperto che alcune comparse ora fanno le guide nei tour organizzati dedicati al Trono di Spade. 

    Il gruppo che abbiamo incrociato spesso noi faceva parte di questo tour:  Game Of Throne Tours

     

  • castelluccio da norcia fiori lenticchie
    italia,  marche,  umbria

    Italia on the road: dalle Cascate a Tortoreto

    TAPPE DEL GIORNO: CASCATE DELLE MARMORE – CASTELLUCCIO DA NORCIA – ASCOLI PICENO – TORTORETO

    Inizia la quarta giornata on the road: dalle Cascate a Tortoreto, che ha come protagoniste l’acqua impetuosa delle Cascate delle Marmore, la bellezza mozzafiato della fioritura di Castelluccio da Norcia, la bontà delle olive ascolane.

    CASCATE DELLE MARMORE 

    Cito dal sito:

    La creazione della Cascata risale al 271 a.C., è una formidabile opera d’ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi. In epoche successive e fino al Rinascimento, vennero compiuti ulteriori lavori di perfezionamento fino all’assetto attuale.

    Quindi, prima sorpresa: la cascata non è al 100% naturale. 

    La seconda: ha un’orario di apertura e di chiusura. SORPRESAAAAAAAAAAAA

    Cascate delle Marmore

    Tutte le info tecniche le potrete trovare qui. Ammetto che ancora non mi è chiaro se il belvedere inferiore sia a pagamento oppure no, ma fatto sta che per 7 euro sicuramente non ci siamo svenati, per cui va bene cosi (ps. 7 euro è il prezzo scontato per aver cenato al Bosco del Velino, un ristorante simpaticissimo e con delle portate da PAURA).

    Siamo partiti dal Belvedere superiore e poi abbiamo percorso tutti i sentierini possibili immaginabili,  scendendo quasi fino al Belvedere inferiore. 

    Ogni sentiero è ben segnato e ha una diversa difficoltà, all’inizio quello principale può sembrare ripido ed infinito, ma vi posso assicurare che 

    1) ne vale la pena

    2) se ce l’ho fatta io..

    Lo scenario cambia ad ogni angolo, con l’elemento acqua come protagonista assoluto.

    Piccolo consiglio: se non vi piace “l’effetto bagnato” vi conviene portarvi un k-way perchè in alcuni punti la doccia è inevitabile!

    Ripartiamo con una piccola sosta a Cascia, paese dove ancora si trovano le spoglie di Santa Rita, tanto cara alla mia nonnina, e poi si riparte per

    CASTELLUCCIO DA NORCIA

    Diciamocelo..quell’estate fioccavano foto della fioritura “a manetta“.. ed io mi son più volte chiesta..”ma possibile che non le abbia mai viste foto così prima d’ora? come mai?

    Ed ecco svelato l’arcano. La strada principale che porta da Norcia ad Ascoli Piceno era chiusa per lavori ed obbligatoriamente tutti, ma proprio TUTTI erano costretti ad allungare in maniera non indifferente la strada..MA stavolta si può dire che il gioco vale la candela.

    Dopo l’ultimo tornante si è aperta davanti ai nostri occhi una vallata di una bellezza indescrivibile. Se io mi sono commossa, immaginatevi Max che vive per questi panorami… verde..un verde brillante, un verde che non so nemmeno descrivere..esiste il verde vallata stupenda? ecco, inventiamolo.

    castelluccio da norcia fiori lenticchie

    Man mano che scendevamo ecco che le vedi spuntare..macchioline viola, rosse, bianche.. io non lo so bene il perché, ma mi sono davvero commossa tantissimo. 

    Anche vedere così tante persone ferme a godersi quello spettacolo è stata una bella sorpresa: di solito si è così di fretta che difficilmente ci si sofferma sulle cose belle che ci circondano. E quindi niente..fortunatamente la fioritura c’è ogni anno e la prossima volta vi consiglio di allungare la strada e di passare tra questo paradiso.. ma mi raccomando, non calpestate i fiori per fare le foto! 

    E’ stato comunque un giorno emozionalmente altalenante ..avvicinandoci a Castelluccio era impossibile non vedere, anche se da lontano, le ferite lasciate dal terremoto. Ancora più doloroso, se possibile, è stato proprio attraversare il paese di Arquata del Tronto, letteralmente divelto dal sisma.

    Ecco. Quando certe cose le vivi attraverso uno schermo ti toccano, certo, ma quando le vedi coi tuoi occhi ti spaccano il cuore in due. Per questo, per quanto inutile sia, io mando un abbraccio virtuale a tutti i paesi toccati da questa sciagura. Spero che un giorno riusciate a rimettere in piedi le vostre case, e le vostre vite.

    ASCOLI PICENO

    Ascoli Piceno

    Dunque. Luca ha detto NO al colesterolo e si a Valsoya, noi stavolta abbiamo detto NO a chiese e musei e SI al tour sul trenino. Davvero triste e degradante per due Gipsy come noi, ma già finire in un posto come Ascoli Piceno dopo aver passato la mattina e buona parte del pomeriggio in mezzo alla natura è stato abbastanza shockante, metteteci anche che tutti i monumenti sono dislocati in lungo ed in largo..no, non ce la potevamo fare.

    Al prezzo di 8 € ci siamo letteralmente afflosciati sul trenino di Ascoli Explorer facendo così comodamente il giro del centro città, toccando ben 29 punti d’interesse (e permettendo a Max di adocchiare tutti i locali migliori), con un’ audio guida che spiegava più che bene i punti salenti della storia della città.

    Ci sono anche altri modi per fare il giro comodamente seduti, dovete solo andare al centro informazioni che si trova in Piazza Arringo e trovare il tour che va meglio alle vostre esigenze. Ovviamente se non siete devastati potete farlo anche a piedi! 

    Comunque sia alla fine ci siamo goduti non solo un’ottima birra fresca, ma anche un bel piattonzo di olive, che son finite talmente in fretta che non ho fatto in tempo a farci manco una foto.

    A fine tour siamo strisciati fino al van e siamo andati in direzione Tortoreto per dormire in un’area di sosta.. tristissima ma economica: prossime destinazioni Corvara, Calascio, S. Stefano di Sessanio e Sulmona!

    mappa da cascate e tortoreto

    Ah già,

    Km del giorno  in auto 189

    camminati 8,9 (grazie treninoooo)

    ciao viaggiatori!

  • VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron
    italia,  on the road,  Veneto,  week end

    VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron

    Un’altra coccola regalatami da Max e dalla sua conoscenza del territorio veneto: le Grotte del Caglieron a Fregona, in provincia di Treviso.

    In questo caso di una certa bellezza è stata anche la strada per raggiungerle: chilometri e chilometri tra alture stracolme di vigneti, casolari e paesini accoccolati sulle colline. La cromoterapia è assicurata.

    Cosa devo aspettarmi?

    VENETO: Fregona e le Grotte del Caglieron

    Le grotte sono ben segnalate dai cartelli e non avrete difficoltà a trovarle, ma se ne avete bisogno vi lascio volentieri il link ufficiale per avere più info a riguardo.

    Ma vi basti sapere che sono aperte al pubblico dall’alba al tramonto e l’ingresso è gratuito. A pagamento (2,50 €/h) sono i parcheggi a ridosso degli ingressi.

    Una volta parcheggiato scegliete il punto da cui partire: il percorso attrezzato è a senso unico e crea un sentiero ad anello di 1 km che può essere percorso in 1 ora, a meno che non leggiate tutti i pannelli informativi che incontrerete durante il cammino.

    Io ve lo giuro, c’erano dei momenti in cui sembrava di stare a Bali. Metteteci le scimmie al posto dei merli e le risaie al posto dei vigneti e TAAC. U-G-U-A-L-E. La natura selvaggia, lo scroscio delle cascate, il percorso in legno..meraviglioso.  Sono davvero incantevoli, sebbene siano state create, in parte, da mano umana.

    Alcune di queste grotte, infatti, erano inizialmente delle cave da cui si estraeva l’arenaria. Per impedire che crollassero sono state costruite delle imponenti colonne di pietra diagonali, che fanno molto Dragonstone e le rende ancora più affascinanti.

    dragonstone

    Se passate da queste parti vi consiglio vivamente di fare uno stop qui, ne varrà la pena, promesso.

    Come sempre, se volete vedere più fotine a riguardo vi consiglio di sbirciare il mio profilo su Steller (che è come Instagram, ma non ci sono gli influenzer.)

    Che dite, ci andrete? Fatemelo sapere nei commenti se vi va 🙂

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