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    Italia on the road: dalle Cascate a Tortoreto

    TAPPE DEL GIORNO: CASCATE DELLE MARMORE – CASTELLUCCIO DA NORCIA – ASCOLI PICENO – TORTORETO

    Inizia la quarta giornata on the road: dalle Cascate a Tortoreto, che ha come protagoniste l’acqua impetuosa delle Cascate delle Marmore, la bellezza mozzafiato della fioritura di Castelluccio da Norcia, la bontà delle olive ascolane.

    CASCATE DELLE MARMORE 

    Cito dal sito:

    La creazione della Cascata risale al 271 a.C., è una formidabile opera d’ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi. In epoche successive e fino al Rinascimento, vennero compiuti ulteriori lavori di perfezionamento fino all’assetto attuale.

    Quindi, prima sorpresa: la cascata non è al 100% naturale. 

    La seconda: ha un’orario di apertura e di chiusura. SORPRESAAAAAAAAAAAA

    Cascate delle Marmore

    Tutte le info tecniche le potrete trovare qui. Ammetto che ancora non mi è chiaro se il belvedere inferiore sia a pagamento oppure no, ma fatto sta che per 7 euro sicuramente non ci siamo svenati, per cui va bene cosi (ps. 7 euro è il prezzo scontato per aver cenato al Bosco del Velino, un ristorante simpaticissimo e con delle portate da PAURA).

    Siamo partiti dal Belvedere superiore e poi abbiamo percorso tutti i sentierini possibili immaginabili,  scendendo quasi fino al Belvedere inferiore. 

    Ogni sentiero è ben segnato e ha una diversa difficoltà, all’inizio quello principale può sembrare ripido ed infinito, ma vi posso assicurare che 

    1) ne vale la pena

    2) se ce l’ho fatta io..

    Lo scenario cambia ad ogni angolo, con l’elemento acqua come protagonista assoluto.

    Piccolo consiglio: se non vi piace “l’effetto bagnato” vi conviene portarvi un k-way perchè in alcuni punti la doccia è inevitabile!

    Ripartiamo con una piccola sosta a Cascia, paese dove ancora si trovano le spoglie di Santa Rita, tanto cara alla mia nonnina, e poi si riparte per

    CASTELLUCCIO DA NORCIA

    Diciamocelo..quell’estate fioccavano foto della fioritura “a manetta“.. ed io mi son più volte chiesta..”ma possibile che non le abbia mai viste foto così prima d’ora? come mai?

    Ed ecco svelato l’arcano. La strada principale che porta da Norcia ad Ascoli Piceno era chiusa per lavori ed obbligatoriamente tutti, ma proprio TUTTI erano costretti ad allungare in maniera non indifferente la strada..MA stavolta si può dire che il gioco vale la candela.

    Dopo l’ultimo tornante si è aperta davanti ai nostri occhi una vallata di una bellezza indescrivibile. Se io mi sono commossa, immaginatevi Max che vive per questi panorami… verde..un verde brillante, un verde che non so nemmeno descrivere..esiste il verde vallata stupenda? ecco, inventiamolo.

    castelluccio da norcia fiori lenticchie

    Man mano che scendevamo ecco che le vedi spuntare..macchioline viola, rosse, bianche.. io non lo so bene il perché, ma mi sono davvero commossa tantissimo. 

    Anche vedere così tante persone ferme a godersi quello spettacolo è stata una bella sorpresa: di solito si è così di fretta che difficilmente ci si sofferma sulle cose belle che ci circondano. E quindi niente..fortunatamente la fioritura c’è ogni anno e la prossima volta vi consiglio di allungare la strada e di passare tra questo paradiso.. ma mi raccomando, non calpestate i fiori per fare le foto! 

    E’ stato comunque un giorno emozionalmente altalenante ..avvicinandoci a Castelluccio era impossibile non vedere, anche se da lontano, le ferite lasciate dal terremoto. Ancora più doloroso, se possibile, è stato proprio attraversare il paese di Arquata del Tronto, letteralmente divelto dal sisma.

    Ecco. Quando certe cose le vivi attraverso uno schermo ti toccano, certo, ma quando le vedi coi tuoi occhi ti spaccano il cuore in due. Per questo, per quanto inutile sia, io mando un abbraccio virtuale a tutti i paesi toccati da questa sciagura. Spero che un giorno riusciate a rimettere in piedi le vostre case, e le vostre vite.

    ASCOLI PICENO

    Ascoli Piceno

    Dunque. Luca ha detto NO al colesterolo e si a Valsoya, noi stavolta abbiamo detto NO a chiese e musei e SI al tour sul trenino. Davvero triste e degradante per due Gipsy come noi, ma già finire in un posto come Ascoli Piceno dopo aver passato la mattina e buona parte del pomeriggio in mezzo alla natura è stato abbastanza shockante, metteteci anche che tutti i monumenti sono dislocati in lungo ed in largo..no, non ce la potevamo fare.

    Al prezzo di 8 € ci siamo letteralmente afflosciati sul trenino di Ascoli Explorer facendo così comodamente il giro del centro città, toccando ben 29 punti d’interesse (e permettendo a Max di adocchiare tutti i locali migliori), con un’ audio guida che spiegava più che bene i punti salenti della storia della città.

    Ci sono anche altri modi per fare il giro comodamente seduti, dovete solo andare al centro informazioni che si trova in Piazza Arringo e trovare il tour che va meglio alle vostre esigenze. Ovviamente se non siete devastati potete farlo anche a piedi! 

    Comunque sia alla fine ci siamo goduti non solo un’ottima birra fresca, ma anche un bel piattonzo di olive, che son finite talmente in fretta che non ho fatto in tempo a farci manco una foto.

    A fine tour siamo strisciati fino al van e siamo andati in direzione Tortoreto per dormire in un’area di sosta.. tristissima ma economica: prossime destinazioni Corvara, Calascio, S. Stefano di Sessanio e Sulmona!

    mappa da cascate e tortoreto

    Ah già,

    Km del giorno  in auto 189

    camminati 8,9 (grazie treninoooo)

    ciao viaggiatori!

  • tour dieci giorni centro italia
    borghi,  italia,  on the road

    Italia on the road: 10 giorni tra i borghi.

    Nel 2018 io e il mio partner in crime ci siamo regalati un fantastico viaggio che chiameremo: “Italia on the road: 10 giorni tra i borghi. Un viaggio in centro Italia da cui siamo tornati ingrassati, esausti, abbronzati e incredibilmente felici.

    Quando ti aspetti molto da un viaggio rischi di rimanere deluso, ma in questo caso NO. E’ stato un viaggio che è andato oltre ogni aspettativa, che ci ha regalato ogni giorno emozioni stupende non solo a livello paesaggistico, ma anche a livello umano. Dieci giorni di Italia vera e pura. E mai come quest’anno spero che a molti di voi possa servire questo articolo.

    Come al solito ovviamente decine di travel blogger più sul pezzo di me hanno già ampliamente parlato di quasi tutti questi paesini, MA spero non vi annoi la ripetizione.

    INGREDIENTI PER UN VIAGGIO PERFETTO:

    2082 km percorsi

    31 tappe più altrettanti borghi visti “da lontano” o che abbiamo semplicemente attraversato

    10 giorni

    6 regioni (quasi 7 dai..abbiamo sfiorato pure la Toscana)

    6 notti in camping (per onor di cronaca: 5 in camping, 1 in area sosta)

    3 notti  “into the wild”

    2 cuori e 1 Dacia Dokker

    Italia on the road: 10 giorni tra i borghi
    San Leo
  • Ravenna
    emilia romagna,  italia,  on the road,  week end

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Diciamo pure che siamo arrivati in Emilia Romagna, a Ravenna, per un puro caso. Infatti il piano A prevedeva:

    Io, Max e la sua Dacia, direzione Slovenia.

    IMPREVISTO CON TANTO DI ALLERTA METEO:

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna imprevisto

    PIANO B: Io, Max, la sua Dacia, Ravenna.

    E dai che andiamo.

    Siamo scesi verso la riviera il venerdì sera, trovando un posticino vicino al mare dove passare la notte. La mattina presto eravamo già on the road e per le nove siamo giunti alla nostra destinazione:

    RAVENNA

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Finalmente baciati dal sole abbiamo girato il centro col naso all’insù, sbirciando dietro ad ogni portone, speranzosi di scoprire qualche bellissimo tesoro nascosto, un po’ come in Andalusia.

    Apro una doverosa parentesi: Ravenna per essere vista tutta e bene, con un giro che renda onore a tutta la sua bellezzarichiede chiaramente più di una giornata, specialmente se siete dei lettori compulsivi di QUALSIASI cosa vi capiti a tiro riguardo il COSA state guardando.

    A noi è bastato respirare la bella atmosfera che ci circondava: le piazze soleggiate e piene di gente sorridente, turisti affascinati, famiglie in bici..non si percepiva lo stress che caratterizza le città al giorno d’oggi, dietro ogni porta o ad ogni vetrina c’era qualcuno che ci salutava con un sorriso. Che meraviglia.

    Ricordo di essere stata a Ravenna alle superiori, in gita. Ovviamente non ricordo nulla di fondamentale, il mio cervello ha cancellato le nozioni artistico-storiche per far spazio a cose più importanti, tipo tutte le battute di Scrubs o le sigle Disney.

    Ma da un lato è stato un bene perché è stato un po’ come vedere tutto la prima volta, con la stessa emozione che si prova davanti a una novità.

    Abbiamo parcheggiato in una laterale vicino a Porta Nuova e, oltre ad alcuni edifici “di passaggio”, abbiamo toccato 6 degli 8 patrimoni UNESCO che si trovano qui (approfittando anche di un biglietto cumulativo che comprendeva l’ingresso a 5 di questi).

    CHIESA S. MARIA IN PORTO 

    Bella specialmente la facciata, ma a meno che non siate ossessionate dagli interni delle chiese (come la sottoscritta) non perdete altro tempo e passate oltre

    PALAZZO TEODORICO

    Interessanti i pezzi di pavimento a mosaico che si trovano al suo interno

    SANT’APOLLINARE NUOVO
    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Una di quelle che mi ricordo dalle superiori. A colpirmi di più sono stati i mosaici ed il soffitto decorato.

    LA CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

    Ci ha accolto con un’atmosfera semplice, resa magica da un sottofondo di cori gregoriani (io per un attimo ho pensato che fossero DAVVERO frati canterini nascosti da qualche parte), senza grandi fronzoli, il soffitto in legno a ricordarci un po’ le chiese norvegesi, ed i mosaici a decorare le pareti.

    BATTISTERO DEGLI ARIANI

    Purtroppo l’ho potuto vedere solo dall’esterno, che ricorda molto quello Neoniano.

    IL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA E LA BASILICA DI SAN VITALE

    Il Mausoleo lo ricordavo chiaramente dalle superiori, ma ancora una volta mi ha colpito per il grande contrasto tra l’esterno tozzo e semplice, e l’interno decorato meravigliosamente con un mosaico blu e oro a rapprensentare il cielo.

    Basilica S. Vitale Basilica S. Vitale

    La Basilica di San Vitale invece è uno di quei posti dove rifletti sul fatto che l’uomo è capace di cose orribili, ma anche di cose INCREDIBILMENTE BELLE.

    Persino Max è rimasto in silenzio qualche minuto, mentre osservava, col naso all’insù, la meraviglia da cui era circondato. Il nostro sguardo è passato da un sincera sorpresa nel vedere che i mosaici del pavimento erano conservati benissimo, alla meraviglia della cupola barocca: sembra davvero aperta verso l’infinito.

    PIAZZA DEL POPOLO

    Costruita dai veneziani, le due colonne ricordano quelle che si trovano in Piazza S.Marco: infatti anche qui troviamo su una colonna San Marco, sull’altra Sant’Apollinare.

    BATTISTERO NEONIANO

    Al suo interno colpisce la fonte battesimale e i mosaici sul soffitto, che sono leggermente differenti da quelli del Battistero degli Ariani.

    DUOMO E CAPPELLA ARCIVESCOVILE SANT’ANDREA

    Di cui non ho manco una foto perchè non si potevano fare, mannaggia.

    TOMBA DI DANTE

    Non ha bisogno di presentazioni. Si trova nella “zona del silenzio” e contiene le spoglie del grande poeta senza il quale probabilmente parleremmo ancora come cavernicoli.

    Finito il nostro bel giretto siamo montati in macchina e abbiamo proseguito verso la seconda meta del week end: San Marino!

    Ma questa è un’altra storia

    Se volete vedere più foto riguardanti Ravenna vi lascio il link al mio profilo Steller

    Ciao gipsyni, se il mio articolo vi è stato utile, fatemelo sapere!

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