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    Venezia e i bacari

    Venezia, tra le tante cose, è famosa anche per i suoi Bacari.

    CHE COS’E’ UN BACARO?

    Vediamone la definizione direttamente da Wikipedia:

    “Il bacaro (pron. bàcaro) è un tipo di osteria veneziana a carattere popolare, dove si trova una vasta scelta di vini in calice (ómbre o biancheti) e piccoli cibi e spuntini (cichéti), caratterizzata da pochi posti a sedere e da un lungo bancone vetrinato in cui sono esposti i prodotti in vendita.”

    Insomma, molto semplice direi, non avrei potuto spiegarlo meglio.

    CHE COS’E’ UN BACARO TOUR?

    Il “Bacaro Tour” o “giro dei Bacari” è una famosa attività ludico-ricreativa veneziana adatta agli adulti non astemi.

    Alla base c’è una camminata di diversi km, rigorosamente a piedi, tra le calli veneziane, e prevede X fermate per Y tempo in questi baretti minuscoli chiamati, per l’appunto, “bàcari”.

    Unisce, fondamentalmente, la bellezza di una passeggiata tra le meraviglie veneziane e l’assaggio eno-gastronomico delle prelibatezze locali.

    Solitamente si cambia bacaro dopo ogni bevuta, per aver la possibilità di visitarne il più possibile e comunque solitamente la differenza la fanno i cichéti, crostini dai mille gusti spesso con abbinamenti uno più accattivante dell’altro.

    CONSIGLI PER SOPRAVVIVERE AD UN BACARO TOUR

    Capite bene che la gestione del capitale, specialmente se siete in un bel gruppo, potrebbe volta per volta diventare sempre più difficoltosa; per questo il mio consiglio spassionato è:

    • Fate sin dall’inizio una cassa comune: mettete tutti la stessa cifra e gestite con quelli i vari “giri” in modo da non dovervi impegolare ogni volta in complicati conti. Chiaramente il portafogli deve essere gestito da quello che tiene botta di più o dall’anima astemia che vi accompagna.
    • Non fidatevi delle apparenze: lo spazio di 1 metro quadrato potrebbe darvi più gioie del locale figo e all’ultima moda. La leggenda che mi era stata narrata all’università citava: “più fanno cagare, meglio è“. Ovviamente non si parla di igiene, ma di primo impatto.
    • Spiate la clientela: la presenza di autoctoni o di studenti è sinonimo di qualità e di buon prezzo. Questa è la mia regola aurea in qualsiasi viaggio: i LOCAL SANNO. Gli studenti solitamente sono poveri e quindi vanno dove i prezzi sono abbordabili.
    • Occhio all’orologio: Se siete arrivati in treno vuol dire che i vostri tempi saranno scanditi dagli orari di quest’ultimi. A meno che non siate pratici di Venezia non considerate mai di prendere l’ultimo, potreste trovarvi dall’altra parte della città e sbagliare il calcolo dei tempi. Potrebbe essere un problema. Prefissatevi di prendere quello prima, in modo tale da non avere troppa ansia e rovinarvi il tour.
    • Fate un giro ad anello: è il metodo che uso io solitamente, visto che raggiungo sempre Venezia in treno. Parto dai bacari vicini alla stazione per poi allontanarmi un po’ e poi tornare verso la stazione seguendo un’altra strada. Altrimenti potete raggiungere già da subito quello più lontano e poi procedere al contrario.

    I MIEI BACARI DEL CUORE

    venezia e i bacari
    bacaro al squero

    Ho frequentato Venezia durante l’Università, c’ho vissuto per qualche anno e lavorato per altri.

    Assolutamente non posso dire di conoscere tutti i bacari di Venezia, ma ho nel tempo scoperto i miei preferiti nelle zone che bazzicavo di più. Vi lascio qui sotto il nome dei miei “fab 4“, i miei preferiti in assoluto, e invito tutti ad  aggiungere altri nomi alla lista, in modo da aiutare più “beginner” possibili a padroneggiare questa nobile arte del Bacaro Tour.

    Vi riporto i link di un sito che ho scoperto proprio mentre scrivevo questo articolo e che, sono sicura, vi sarà molto utile!

    Avete altri suggerimenti? Scrivetemeli nei commenti o nel post decicato di IG!

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