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    europa,  Norvegia,  on the road

    Viaggio in Norvegia low cost

    NORVEGIA LOW COST: SI PUO’ FARE?

    La Norvegia è uno dei paesi più cari che io abbia mai visitato. Questo viaggio è stato una sfida anche per me, sventolatrice pro della bandiera della poraccitudine.

    Ovviamente la parola “low cost” va presa con le pinze: low cost per quanto possa esserlo in un paese del Nord.

    Eppure con qualche accortezza e qualche trucchetto SI. PUO’. FAREEEEEEEEEEEEEE. (cit.)

    Tutto quello che leggerete in seguito sono i miei consigli spassionati su come riuscire a risparmiare qualche soldino. Così facendo, vi posso assicurare che, TUTTO COMPRESO (e vedrete di cosa parlo nel prossimo articolo) abbiamo speso, per 11 giorni in Norvegia, 1100 € a testa circa.

    Bando alle ciance e passiamo ai discorsi “HOT”, che sono anche il motivo per cui siete arrivati fino a qui: i consigli per viaggiare in Norvegia low cost.

  • Isole Tremiti
    puglia,  italia

    Italia on the road: Da Termoli alle Isole Tremiti

    Tappa del giorno: Isole Tremiti

    Non è esattamente un viaggio on the road quello tra Tremoli alle Isole Tremiti: finalmente il momento marittimo che ci ha permesso di toccare un’altra regione: LA PUGLIA.

    A dire il vero è stata una cosa quasi improvvisata: se la mia amica Sarah non m’avesse consigliato di fare questa tratta probabilmente saremmo tornati a casa un giorno prima, o ci saremmo fermati un giorno in più al camping a gonfiarci di birra come tedeschi all’ Oktober Fest.

    E invece no.

    Regà, se c’avete tempo ve ne dovete annà a vedè ‘e Tremiti che so’ da Paura

    Posso io non fidarmi di una che c’ha la patente nautica e che passa più tempo in mare che con i piedi a terra? Ovviamente no. E allora che Tremiti siano.

    Ci siamo affidati a GoogleGod e siamo capitati nel sito dell’ Aquarius, un gruppo che propone un’escursione di ben 4 ore e mezza alla modica cifra di 30€, comprensiva di tappe per il bagno e uno stuzzichino a base di pane pugliese e varie salsine buonissime. Noi abbiamo optato per una cosa il più completa possibile, chiaramente cercando con calma potrete trovare altre escursioni che magari fanno più al caso vostro, o magari potete pensare ad una soluzione che comprenda una notte sull’isola per godervi il mare partendo dalle spiagge.

    Tempo di prenotare anche il traghetto da Termoli e la navetta dal camping e CI SIAMO.

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    A BORDO DELL’AQUARIUS

    Il viaggio sull’ Aquarius è stato piacevole e divertente. L’itinerario dettagliato delle escursioni lo trovate qui.

    Non me ne vogliano i miei lettori del sud, ma durante la giornata abbiamo avuto il piacere di vedere realizzati tutti i migliori cliché sugli abitanti del sud Italia, amandoli alla follia: dalle urla da una parte all’altra della nave per comunicare cose private, alla comparsa di tutto il cibo possibile immaginabile all’ora di pranzo, passando per la devozione verso Padre Pio (di cui abbiamo visto una statua sommersa durante la navigazione grazie al fondo di vetro). Vi amo. Davvero. La scena in cui una famiglia ha iniziato a tirar fuori  da una borsa panini, pizzette, coca cola, frutta e tacchini del ringraziamento mentre io e Max scartavamo un pacchetto di cracker è stata divertentissima.

    Era da anni che non mettevo piede in acque italiane così belle e cristalline ed è stato divertente vedere Max emozionarsi per i pesciolotti che nuotavano sotto di lui.

    La barca ha fatto placidamente il giro di tutte le isole e per ognuna il capitano raccontava aneddoti e cenni storici, attraccando ben tre volte per farci fare un bel tuffo in mare,  mentre i bambini si divertivano sullo scivolo. Per il prezzo che abbiamo pagato è stato tutto ottimo e prima di tornare sul traghetto  per Termoli abbiamo avuto il tempo di risentirci stabili sulle gambe (il mare era un po’ mossino) e berci un buon aperitivo vista mare.

    Inutile dire che siamo tornati a casa cotti dal sole e dal vento, ma felicissimi di aver aggiunto questa piccola tappa marittima dopo giorni di colline e borghetti.

    CONCLUSIONI

    E’ stata la degna conclusione di un viaggio fantastico che c’ha fatto scoprire non solo le bellezze del nostro Paese, a volte sconosciute, ma anche un lato umano che a tratti mi ha fatto commuovere. Dai vecchietti seduti di fronte alle porte di casa a chiacchierare, ai ristoratori che c’hanno sempre fatto sempre sentire i benvenuti (e specialmente SAZI)..dalle chiacchiere con gli sconosciuti per strada al saluto che c’è stato ricambiato SEMPRE. Questo viaggio è stato un tuffo in quell’ Italia che io negli anni di vagabondaggio avevo dimenticato. Ma che mi piace davvero, davvero TANTO.

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