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    Italia on the road: da Gubbio ad Assisi

    TAPPE DEL GIORNO: GUBBIO – PERUGIA – ASSISI (BY NIGHT)

    Dopo una notte passata all’ Agriturismo Casella del Piano , che consiglio caldamente a tutti i viaggiatori on the road, ripartiamo per una giornata che vede protagoniste una triade niente male: GUBBIO, PERUGIA E ASSISI.

    Di Gubbio ricordo il calore che mi trasmettevano le stradine strette, i balconi fioriti, il sorriso delle persone; di Perugia la vitalità, di Assisi la pace che si prova passo dopo passo a mano a mano che ci si avvicina alla Basilica di San Francesco. Che giornata meravigliosa.

    GUBBIO

    Decisamente una coccola per gli occhi e per l’anima. Avevo delle aspettative molto alte, ne avevo sentito parlare tantissimo ed ero quasi timorosa di restarne delusa, ed invece non solo le ha superate, ma  si è tenuta un pezzo del mio cuore.

    Mi sembrava fosse tutto perfetto: ogni angolo pare uscito da uno di quegli acquerelli che si vedono nei dipinti degli artisti di strada: muri di pietra, porte e finestre ricchi di fiori, scorci romantici..tutto aiutava a creare un’atmosfera magica.

    Abbiamo visitato la mostra Gubbio ai tempi di Giotto grazie ad un biglietto unico del costo di 12 € che ci ha permesso di visitare ben tre palazzi: Palazzo dei Consoli, Palazzo Ducale ed il Museo Diocesano.

    Anche qui come a San Leo il consiglio è di andare all’ufficio informazioni e di munirsi di mappa: la città ha tanto da offrire e, se avete a disposizione più tempo di noi, che ci siamo stati solo in mattinata, potete vedere davvero tutto.

    Se siete amanti della serie Don Matteo (non vi giudicherò..Terence Hill è stata una mia cotta sin dai tempi di Lucky Luke) riconoscerete di sicuro una parte di set non appena arriverete davanti al Palazzo dei Consoli.

    don matteo gubbio
    Don Matteo – Gubbio

    PERUGIA

    C’ha accolto con un’atmosfera carica di allegria e adrenalina grazie alla coincidenza astrale tra l’Umbria Jazz Festival e la finale dei Mondiali (per chi se lo fosse dimenticato, questo viaggio l’abbiamo fatto nel 2018, ahimè).

    Se avete poco tempo a disposizione potete dirigervi in Piazza IV Novembre e ammirarne la meraviglia a 360°.

    piazza IV novembre
    piazza IV novembre

    A svettare sulla piazza è sicuramente la maestosa Cattedrale di San Lorenzo , ma vi consiglio di girare l’angolo e di visitare anche il più nascosto pozzo etrusco, piccolo ma interessantissimo da vedere.

    Nel primo pomeriggio ci aspettava la visita guidata alla “Perugia sotterranea“, molto interessante e piacevole: divisi in piccoli gruppi si passeggia sottoterra tra quelli che sono i resti di un’antica Perugia, insieme ad una guida che vi spiegherà tutto in maniera esaustiva ma leggera, e non vi farà perdere tra i labirinti sotterranei. La nostra guida si chiamava Alessandra, ed era anche di una simpatia incredibile.

    ASSISI (by night)

    Arrivare ad Assisi è sempre un colpo all’anima di meraviglia e stupore. Abbiamo trovato un posto per la notte MERAVIGLIOSO che consiglio a tutti i viaggiatori “on the road“: il Camping “Fontemaggio” a 1 km dalla porta Cappuccini, che effetivamente è la più opposta alla cattedrale, MA è davvero un posto stupendo e comunque, attraversando quella porta, si ha la possibilità di vedere davvero tutta Assisi da parte a parte.

    Perchè Assisi non è soltanto la chiesa di San Francesco o quella di San Damiano.

    Assisi è uno stato mentale.

    Uno stato di pace, per l’esattezza. Io c’ero già stata più di una volta e tornarci è sempre bello, ma allo stesso tempo mi chiedo: come sarà? Sarà diversa? Sarà diventata più turistica? Forse, ma conserva sempre quell’aura magica che va al di la del religioso. La sensazione che ho avuto la prima volta, andandoci da piccola, era quella di camminare dentro ad un presepe. Ed è stato bello vedere che è ancora così.

    assisi by night
    Assisi by night

    Abbiamo deciso di farci una girata serale ed è stata una piacevole sorpresa vedere che, come una volta, ancora oggi i vecchietti si trovano di fronte alle loro case a prendersi “i freschi” e a chiacchierare, seduti sulle loro seggioline.

    Le luci soffuse della città regalano un’atmosfera intima e piacevole. Dopo aver visitato la Chiesa di San Rufino, dove venne battezzato San Francesco, siamo rimasti qualche minuto seduti di fronte alla chiesa di Santa Chiara, ad ammirare il panorama e un gruppetto di fraticelli francescani provenienti dall’Asia. Emozionati, si facevano una foto di fronte alla chiesa, mentre altri si gustavano un super gelato.

    E’ stata sicuramente la conclusione perfetta e rilassante per una giornata bella tosta:

    on the road: gubbio perugia assisi
    on the road: gubbio perugia assisi

    Abbiamo percorso 68 km in macchina e fatto18,4 km a piedi.

    Ciao amici, alla prossima tappa!

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    Italia on the road: da San Leo a Gubbio

    Siamo di nuovo on the road: da San Leo a Gubbio!

    TAPPE DEL GIORNO: SAN LEO – SAN SEPOLCRO – CITTA’ DI CASTELLO – UMBERTIDE – GUBBIO

    La prima vera tappa del nostro tour parte da qui, San Leo, caldamente consigliataci da tutti coloro a cui abbiamo parlato del nostro viaggio, fino al borgo diventato famoso per la storia di San Francesco e il lupo di Gubbio, ma soprattutto, signore e signori per lui..l’unico..inimitabile DON MATTEO.

    Ma andiamo con ordine:

    SAN LEO

    Rocca di San Leo
    Rocca di San Leo

    Il paesino è di una carineria incredibile: con la macchina si può attraversare il centro storico e arrivare a uno dei tre parcheggi che si trovano ai piedi di quella che è la principale attrazione di San Leo: la ROCCA.

    E’ una struttura immensa, la si può vedere da San Marino, ed è completamente visitabile! Insieme al biglietto si può prendere anche un Tablet con audio-guida (di quelle che piacciono a me: spiegazioni corte e interessanti, senza troppi fronzoli). La struttura è particolarmente famosa per esser stata la prigione del conte di Cagliostro, accusato di essere un massone, mago, eretico, alchimista e guaritore. Insomma, un concentrato di gente che a quei tempi stava simpaticissima alla chiesa.

    Non per niente una delle sale che più mi ha impressionato è stata quella dedicata alla tortura: chiodi, lame, picche, seghe..quei “santi” uomini se ne sono inventate di tutti i colori per spaventare/legare/uccidere/mutilare i poracci. La cosa più agghiacciante era il simbolo della croce che svettava sopra ogni strumento di tortura!

    Schifezze ecclesiastiche a parte, il resto del castello è molto interessante. Mi ha colpito vedere dei fiori freschi sul letto di morte di Cagliostro. A quanto pare nell’anniversario delle sua morte ancora vengono portati dei doni dai suoi seguaci. Personalmente non ne avevo mai sentito parlare, ma mi intriga quanto basta per volerne sapere di più.

    Una volta usciti dal forte vi consiglio di prendere una cartina al centro informazioni e di studiarvi bene gli orari di ingresso delle chiese se volete vederle all’interno, ma per il resto camminando a zonzo per il centro si vedono tante cose carine: la fontana neoclassica, il punto panoramico con il monumento ai caduti, la torre campanaria… siamo riusciti a vedere praticamente tutto tranne lei..la tomba di Cagliostro.

    Siamo scesi sul sentiero tracciato dalla mappa per visitarla, ma ad un certo punto ci siamo trovati nel parcheggio..probabilmente abbiamo saltato il punto in cui si scende ancora per raggiungerla, chissà.

    ON THE ROAD AGAIN

    Piccola curiositò: sulla strada verso Sansepolcro, attraversando Pennabilli,  troverete alcune insegne: indicano che quelli sono stati i punti panoramici che hanno ispirato Leonardo da Vinci per lo sfondo della Gioconda. A dire il vero guardando il quadro la cosa sembra abbastanza fantasiosa, ma chi siamo noi per mettere in dubbio una cosa del genere?

    SANSEPOLCRO

    Si meriterebbe di sicuro più tempo di quello che gli abbiamo dedicato. Dalla cartina si vede chiaramente che ce n’è per tutti i gusti tra musei, monumenti e sale teatrali, ma ci siamo limitati ad un giro veloce di un paio d’ore. La fortuna ha voluto che ci trovassimo nel bel mezzo di una rivisitazione medioevale, che ha reso tutto più suggestivo: stendardi e colori dei diversi quartieri sfilavano sotto i nostri occhi a suon di tamburo. Ci sarebbe piaciuto seguirli fino alla fine del loro percorso, ma non avevamo abbastanza tempo sulla tabella di marcia, peccato.

    Mi sento però di consigliarvi, oltre ai principali edifici, una sbirciatina alla chiesa di S. Maria delle Grazie, e al Museo della Vetrata, davvero particolare (e a offerta libera), specialmente se siete appassionati dell’arte del vetro.

    CITTA’ DI CASTELLO

    Anche qui abbiamo fatto una capatina veloce in centro percorrendone la via principale, guardandoci attorno ed addentrandoci nei vari edifici solo se ci colpivano particolarmente dall’esterno. Inutile dire che il Duomo c’ha lasciato a bocca aperta per la sua grandezza e bellezza e vale sicuramente una visita.

    UMBERTIDE

    La nomino perchè è stata una nostra tappa ma, di fatto, non l’abbiamo visitata praticamente per niente. Ci siamo però fermati sotto la torre a mangiare in una graziosissima piazzetta illuminata da mille lucine, è stato molto carino! Sicuramente è una cittadina che ha molto da offrire, ma noi abbiamo dovuto accellerare i tempi per raggiungere in tempo l’Agricamp ai piedi di Gubbio che ci avrebbe ospitato per la notte.

    I numeri della giornata? Abbiamo camminato per un totale di 16 km e percorso 237 km in auto.

    on the road da san leo a Gubbio
    strada percorsa da san Leo a Gubbio

    Decisamente un ottimo modo per iniziare la nostra avventura on the road!

    Alla prossima, amici!

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