• Oman: 6 meraviglie naturali da non perdere
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    Oman: 5 meraviglie naturali da non perdere

    Se siete alla ricerca di qualche idea spicciola su cosa vedere in Oman, per crearvi un itinerario, questo articolo può aiutarvi. Ho creato una mini lista di almeno 5 meraviglie naturali da non perdere, per darvi magari qualche ragione in più per partire.

    Come già vi dicevo l’Oman è talmente immenso che per vederlo tutto richiederebbe almeno due settimane belle piene, forse qualcosa di più. Queste sono tutte cose che noi siamo riusciti ad ammirare in 11 giorni. Ovviamente, oltre a queste 5 chicche, ce ne sono molte altre, che però richiedono diverso equipaggiamento, diversi mezzi di trasporto, diverso adattamento.

    Perciò possiamo dire che questa è la lista di cose ” basic “, che potete raggiungere con una macchina semplicissima e normalissima, in un arco di tempo simile al nostro.

    Partiamo!

    Oman: 5 meraviglie naturali da non perdere

    1. ISOLE DAYMANIYAT

    Oman: 6 meraviglie naturali da non perdere

    Per una che ama il mare come me, questa splendida riserva naturale non poteva che essere al primissimo posto!

    Ebbene si, amanti del mare, questo è forse l’unico posto in Oman dove potete trovare tutto ciò che cercate: acqua cristallina, barriera pazzesca e ancora ben conservata, tantissime varietà di pesci e, a tempo debito, lui…lo squalo balena! Un sogno per tantissimi che qui potrebbe diventare realtà! Essendo le intere isole una riserva naturale, è necessario un permesso per poterle visitare: trovate tutto ciò che vi serve sapere a riguardo nell’articolo “Snorkeling in Oman”.

    Se siete alle prime armi con lo snorkeling, vi lascio anche questo articolo, scritto insieme ad una mia amica, biologa marina, su come rispettare il mare.

    2. WADI

    Oman: 6 meraviglie naturali da non perdere
    Wadi Bani Khalid

    I wadi son canyon verdeggianti in cui scorre fresca acqua cristallina. Ve ne sono moltissimi in tutto il Paese, di diversa grandezza e popolarità! Sul sito ufficiale del turismo omanita potrete trovarne la lista, ricordatevi sempre di considerare non solo la posizione e la distanza, ma anche il mezzo che dovrete utilizzare per raggiungerli: se sono nel bel mezzo del deserto vi servirà una 4×4!
    Quelli che abbiamo visitato noi, Wadi Bani Khalid e Wadi Shab, sono raggiungibili anche con una macchina normalissima, dato che si trovano in prossimità di strade asfaltate.

    Ovviamente questo aumenta di molto il flusso di persone che vi troverete. Consiglio? Andarci di mattina presto! Molte famiglie omanite si spostano per fare pic-nic durante l’ora di pranzo, specialmente il venerdì: cercate di evitare gli orari dei pasti e sono sicura che la situazione sarà molto più tranquilla.

    DA NON DIMENTICARE:
    1. sono INDISPENSABILI LE ORRIDE SCARPETTE DA SCOGLI 2. OCCHIO ALLE INONDAZIONI IN CASO DI PIOGGIA! 3. DONNE RICORDATE DI PORTARVI EVENTUALI MAGLIETTE/PANTALONCINI PER COPRIRVI


    WADI BANI KHALID: molto bello ma anche più turistico, con tanto di bagnini e bar/ristorante (che non aveva quasi niente di ciò che era scritto nel menu). Sono molto rigorosi sull’abbigliamento, se non volete arrivare già bardate da bagno sappiate che dietro il ristorante ci sono delle toilette che potrete usare da spogliatoio. L’importante è coprirsi le spalle e le ginocchia, perciò una maglietta e dei pinocchietti potrebbero essere sufficienti.
    WADI SHAB: Ci siamo capitati di venerdì, perciò era SUPER AFFOLLATO! Ma la sensazione che abbiamo avuto è che, nonostante tutto, fosse molto più wild.

    A livello logistico ci sono delle cose da considerare:

    1. Per raggiungere il sentiero che porta alla pozza più fonda e suggestiva dovrete guadare un laghetto : ci sono dei barchini che fanno spola, portate con voi qualche OMR per poter pagare il biglietto.
    2. Ad un certo punto potrete proseguire solo nuotando, perciò dovrete lasciare i vostri averi a riva. Pensate bene cosa portare e cosa no sin dall’inizio. Noi abbiamo lasciato i telefoni in macchina, portando solo i soldi per la barca e la videocamera subbbbbacquea.

    Il sentiero è super facile ed adatto davvero a tutti. Quando non potrete più continuare camminando lasciate tutto e buttatevi in acqua. Da qui potrete proseguire ancora un po’, a volte nuotando, a volte strisciando (tecnica ninja per non scivolare col culo per aria). Arriverete inevitabilmente a una roccia con una spaccatura CLAUSTROFOBICA, ma che vi farà spuntare in una grotta con tanto di cascata e speroni da cui potersi tuffare! Ne vale la pena, ma se non vi sentite a vostro agio, non rischiate.

    3. WAHIBA SANDS DESERT

    wahiba sands desert oman

    Il meraviglioso deserto omanita è IMPERDIBILE! 12500 km quadrati di sabbia rossa e dorata. Che vogliate attraversarlo con la vostra 4×4 (da soli o accompagnati), o semplicemente passarvi una notte in qualche camp, VA BENISSIMO. Ma non perdete l’occasione di camminare sulle soffici dune, per ammirare un tramonto o il cielo stellato.

    Alcuni ragazzi offrono corse pazze tra le dune con le jeep..io ne ho fatta una involontariamente, nel senso che il mio driver Mohamed mi ha invitato a vedere il tramonto da una duna e per arrivarci e…ALTRO CHE GARDALAND. Ho dato un 5 alto alla morte un paio di volte prima di iniziare a divertirmi davvero. Certo, Mohamed mica lo poteva sapere che ho dei traumi legati alla guida. Perciò niente…non ho nemmeno pensato di fare un video di quel folle saliscendi andato avanti per 10 minuti prima di raggiungere la cima della duna. Ero troppo impegnata a non infartare.

    4. HOOTA CAVE

    Oman: 6 meraviglie naturali da non perdere

    L’ Hoota Cave è l’unica grotta visitabile in tutto il Paese. A quanto pare non è sempre aperta, provate a sentire prima se è possibile fare una visita, vi lascio il link del sito ufficiale qui. La differenza tra altre grotte che abbiamo anche noi in Italia è forse la temperatura. Un caldo umido pazzesco, mentre da noi solitamente è freddo e umido. Comunque la visita vale la pena, il percorso non è per niente difficile e tutto quello che vi circonda sempre affascinante, come solo le grotte sanno esserlo. La guida che vi accompagnerà parla inglese e vi dirà un sacco di cose interessanti su queste formazioni.

    5. FALAJ DI MISFAT AL ALBRIYEEN

    falaj

    Anche qui l’intervento dell’uomo, insieme alla bellezza della natura, ha creato qualcosa di unico!

    In questo paese di montagna potrete percorrere sentieri immersi nel verde costeggiati dai FALAJI, i tipici canali d’irrigazione omaniti. Al riparo dalla folta vegetazione potrete anche ammirare gli immensi canyon che si stagliano all’orizzonte. Decisamente ho apprezzato molto di più Misfat al Albriyeen rispetto al Parco Patrimonio Unesco Falaji Daris. Molto più wild.

    PS: sono molto rigorosi sull’abbigliamento femminile: copritevi le ginocchia e le spalle!

    E POI?

    Come vi dicevo ci sono tantissimi altri posti meritevoli di essere visti, ma che noi non siamo riusciti a incastrare nel nostro itinerario, come ad esempio le montagne Jebel Shams, e tutta la zona di Salalah!

    Quest’ultima, nel periodo delle piogge, si trasforma in un’oasi verde PARADISIACA , che nulla ha da invidiare a Pandora del film Avatar. Non vi resta che esplorare il web e immergervi in qualche guida per decidere quali meraviglie naturali ammirare.

    Nel frattempo spero che questa mini guida vi sia servita!

    Alla prossima, amici della giungla!

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