• on the road da san leo a gubbio
    emilia romagna,  italia,  toscana

    Italia on the road: da San Leo a Gubbio

    Siamo di nuovo on the road: da San Leo a Gubbio!

    TAPPE DEL GIORNO: SAN LEO – SAN SEPOLCRO – CITTA’ DI CASTELLO – UMBERTIDE – GUBBIO

    La prima vera tappa del nostro tour parte da qui, San Leo, caldamente consigliataci da tutti coloro a cui abbiamo parlato del nostro viaggio, fino al borgo diventato famoso per la storia di San Francesco e il lupo di Gubbio, ma soprattutto, signore e signori per lui..l’unico..inimitabile DON MATTEO.

    Ma andiamo con ordine:

    SAN LEO

    Rocca di San Leo
    Rocca di San Leo

    Il paesino è di una carineria incredibile: con la macchina si può attraversare il centro storico e arrivare a uno dei tre parcheggi che si trovano ai piedi di quella che è la principale attrazione di San Leo: la ROCCA.

    E’ una struttura immensa, la si può vedere da San Marino, ed è completamente visitabile! Insieme al biglietto si può prendere anche un Tablet con audio-guida (di quelle che piacciono a me: spiegazioni corte e interessanti, senza troppi fronzoli). La struttura è particolarmente famosa per esser stata la prigione del conte di Cagliostro, accusato di essere un massone, mago, eretico, alchimista e guaritore. Insomma, un concentrato di gente che a quei tempi stava simpaticissima alla chiesa.

    Non per niente una delle sale che più mi ha impressionato è stata quella dedicata alla tortura: chiodi, lame, picche, seghe..quei “santi” uomini se ne sono inventate di tutti i colori per spaventare/legare/uccidere/mutilare i poracci. La cosa più agghiacciante era il simbolo della croce che svettava sopra ogni strumento di tortura!

    Schifezze ecclesiastiche a parte, il resto del castello è molto interessante. Mi ha colpito vedere dei fiori freschi sul letto di morte di Cagliostro. A quanto pare nell’anniversario delle sua morte ancora vengono portati dei doni dai suoi seguaci. Personalmente non ne avevo mai sentito parlare, ma mi intriga quanto basta per volerne sapere di più.

    Una volta usciti dal forte vi consiglio di prendere una cartina al centro informazioni e di studiarvi bene gli orari di ingresso delle chiese se volete vederle all’interno, ma per il resto camminando a zonzo per il centro si vedono tante cose carine: la fontana neoclassica, il punto panoramico con il monumento ai caduti, la torre campanaria… siamo riusciti a vedere praticamente tutto tranne lei..la tomba di Cagliostro.

    Siamo scesi sul sentiero tracciato dalla mappa per visitarla, ma ad un certo punto ci siamo trovati nel parcheggio..probabilmente abbiamo saltato il punto in cui si scende ancora per raggiungerla, chissà.

    ON THE ROAD AGAIN

    Piccola curiositò: sulla strada verso Sansepolcro, attraversando Pennabilli,  troverete alcune insegne: indicano che quelli sono stati i punti panoramici che hanno ispirato Leonardo da Vinci per lo sfondo della Gioconda. A dire il vero guardando il quadro la cosa sembra abbastanza fantasiosa, ma chi siamo noi per mettere in dubbio una cosa del genere?

    SANSEPOLCRO

    Si meriterebbe di sicuro più tempo di quello che gli abbiamo dedicato. Dalla cartina si vede chiaramente che ce n’è per tutti i gusti tra musei, monumenti e sale teatrali, ma ci siamo limitati ad un giro veloce di un paio d’ore. La fortuna ha voluto che ci trovassimo nel bel mezzo di una rivisitazione medioevale, che ha reso tutto più suggestivo: stendardi e colori dei diversi quartieri sfilavano sotto i nostri occhi a suon di tamburo. Ci sarebbe piaciuto seguirli fino alla fine del loro percorso, ma non avevamo abbastanza tempo sulla tabella di marcia, peccato.

    Mi sento però di consigliarvi, oltre ai principali edifici, una sbirciatina alla chiesa di S. Maria delle Grazie, e al Museo della Vetrata, davvero particolare (e a offerta libera), specialmente se siete appassionati dell’arte del vetro.

    CITTA’ DI CASTELLO

    Anche qui abbiamo fatto una capatina veloce in centro percorrendone la via principale, guardandoci attorno ed addentrandoci nei vari edifici solo se ci colpivano particolarmente dall’esterno. Inutile dire che il Duomo c’ha lasciato a bocca aperta per la sua grandezza e bellezza e vale sicuramente una visita.

    UMBERTIDE

    La nomino perchè è stata una nostra tappa ma, di fatto, non l’abbiamo visitata praticamente per niente. Ci siamo però fermati sotto la torre a mangiare in una graziosissima piazzetta illuminata da mille lucine, è stato molto carino! Sicuramente è una cittadina che ha molto da offrire, ma noi abbiamo dovuto accellerare i tempi per raggiungere in tempo l’Agricamp ai piedi di Gubbio che ci avrebbe ospitato per la notte.

    I numeri della giornata? Abbiamo camminato per un totale di 16 km e percorso 237 km in auto.

    on the road da san leo a Gubbio
    strada percorsa da san Leo a Gubbio

    Decisamente un ottimo modo per iniziare la nostra avventura on the road!

    Alla prossima, amici!

  • Ravenna
    emilia romagna,  italia,  on the road,  week end

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Diciamo pure che siamo arrivati in Emilia Romagna, a Ravenna, per un puro caso. Infatti il piano A prevedeva:

    Io, Max e la sua Dacia, direzione Slovenia.

    IMPREVISTO CON TANTO DI ALLERTA METEO:

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna imprevisto

    PIANO B: Io, Max, la sua Dacia, Ravenna.

    E dai che andiamo.

    Siamo scesi verso la riviera il venerdì sera, trovando un posticino vicino al mare dove passare la notte. La mattina presto eravamo già on the road e per le nove siamo giunti alla nostra destinazione:

    RAVENNA

    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Finalmente baciati dal sole abbiamo girato il centro col naso all’insù, sbirciando dietro ad ogni portone, speranzosi di scoprire qualche bellissimo tesoro nascosto, un po’ come in Andalusia.

    Apro una doverosa parentesi: Ravenna per essere vista tutta e bene, con un giro che renda onore a tutta la sua bellezzarichiede chiaramente più di una giornata, specialmente se siete dei lettori compulsivi di QUALSIASI cosa vi capiti a tiro riguardo il COSA state guardando.

    A noi è bastato respirare la bella atmosfera che ci circondava: le piazze soleggiate e piene di gente sorridente, turisti affascinati, famiglie in bici..non si percepiva lo stress che caratterizza le città al giorno d’oggi, dietro ogni porta o ad ogni vetrina c’era qualcuno che ci salutava con un sorriso. Che meraviglia.

    Ricordo di essere stata a Ravenna alle superiori, in gita. Ovviamente non ricordo nulla di fondamentale, il mio cervello ha cancellato le nozioni artistico-storiche per far spazio a cose più importanti, tipo tutte le battute di Scrubs o le sigle Disney.

    Ma da un lato è stato un bene perché è stato un po’ come vedere tutto la prima volta, con la stessa emozione che si prova davanti a una novità.

    Abbiamo parcheggiato in una laterale vicino a Porta Nuova e, oltre ad alcuni edifici “di passaggio”, abbiamo toccato 6 degli 8 patrimoni UNESCO che si trovano qui (approfittando anche di un biglietto cumulativo che comprendeva l’ingresso a 5 di questi).

    CHIESA S. MARIA IN PORTO 

    Bella specialmente la facciata, ma a meno che non siate ossessionate dagli interni delle chiese (come la sottoscritta) non perdete altro tempo e passate oltre

    PALAZZO TEODORICO

    Interessanti i pezzi di pavimento a mosaico che si trovano al suo interno

    SANT’APOLLINARE NUOVO
    EMILIA ROMAGNA: 1 giorno a Ravenna

    Una di quelle che mi ricordo dalle superiori. A colpirmi di più sono stati i mosaici ed il soffitto decorato.

    LA CHIESA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

    Ci ha accolto con un’atmosfera semplice, resa magica da un sottofondo di cori gregoriani (io per un attimo ho pensato che fossero DAVVERO frati canterini nascosti da qualche parte), senza grandi fronzoli, il soffitto in legno a ricordarci un po’ le chiese norvegesi, ed i mosaici a decorare le pareti.

    BATTISTERO DEGLI ARIANI

    Purtroppo l’ho potuto vedere solo dall’esterno, che ricorda molto quello Neoniano.

    IL MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA E LA BASILICA DI SAN VITALE

    Il Mausoleo lo ricordavo chiaramente dalle superiori, ma ancora una volta mi ha colpito per il grande contrasto tra l’esterno tozzo e semplice, e l’interno decorato meravigliosamente con un mosaico blu e oro a rapprensentare il cielo.

    Basilica S. Vitale Basilica S. Vitale

    La Basilica di San Vitale invece è uno di quei posti dove rifletti sul fatto che l’uomo è capace di cose orribili, ma anche di cose INCREDIBILMENTE BELLE.

    Persino Max è rimasto in silenzio qualche minuto, mentre osservava, col naso all’insù, la meraviglia da cui era circondato. Il nostro sguardo è passato da un sincera sorpresa nel vedere che i mosaici del pavimento erano conservati benissimo, alla meraviglia della cupola barocca: sembra davvero aperta verso l’infinito.

    PIAZZA DEL POPOLO

    Costruita dai veneziani, le due colonne ricordano quelle che si trovano in Piazza S.Marco: infatti anche qui troviamo su una colonna San Marco, sull’altra Sant’Apollinare.

    BATTISTERO NEONIANO

    Al suo interno colpisce la fonte battesimale e i mosaici sul soffitto, che sono leggermente differenti da quelli del Battistero degli Ariani.

    DUOMO E CAPPELLA ARCIVESCOVILE SANT’ANDREA

    Di cui non ho manco una foto perchè non si potevano fare, mannaggia.

    TOMBA DI DANTE

    Non ha bisogno di presentazioni. Si trova nella “zona del silenzio” e contiene le spoglie del grande poeta senza il quale probabilmente parleremmo ancora come cavernicoli.

    Finito il nostro bel giretto siamo montati in macchina e abbiamo proseguito verso la seconda meta del week end: San Marino!

    Ma questa è un’altra storia

    Se volete vedere più foto riguardanti Ravenna vi lascio il link al mio profilo Steller

    Ciao gipsyni, se il mio articolo vi è stato utile, fatemelo sapere!

Translate »