Come muoversi e cosa vedere ad Anuradhapura e Mihintale
Fondata nel IV secolo a.C., Anuradhapura è stata la prima capitale del regno singalese e uno dei centri spirituali più importanti del sud-est asiatico per oltre un millennio. Ancora oggi, Anuradhapura custodisce alcune delle reliquie più sacre del buddhismo, attirando pellegrini da tutto il mondo. Nel 1982, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, riconoscendone il valore storico e culturale straordinario. A Mihintale invece, oltre 2.000 anni fa, nacque il Buddhismo in Sri Lanka. Qui il monaco Mahinda incontrò il re Devanampiya Tissa, e quel dialogo trasformò l’intera isola. Non è solo un sito archeologico, ma un luogo di pellegrinaggio e meditazione profonda. Ma ora vediamo come muoversi tra queste due città e qualche differenza con Polonnaruwa, altra antica capitale di Ceylon.
Come Raggiungere Anuradhapura
Essendo una delle città più importanti dell’isola, raggiungerla è molto facile sempre con i bus di cui vi parlo anche nell’articolo “come muoversi in Sri Lanka“. Tutti i mezzi vi porteranno in quella che è la stazione dei bus “nuova” della città e da Qui potrete trovare decine e decine di tuk Tuk pronti ad accompagnarvi al vostro alloggio. A differenza di tanti paesini carucci, questa è la cosa più vicina a una città di grosse dimensioni e quindi molto grande da girare a piedi, motivo per cui sarebbe l’ideale trovare un alloggio che propone anche il noleggio biciclette.
Attrazioni principali da non perdere
Il motivo principale per cui di solito si raggiunge Anuradhapura è la città antica, che conserva templi, rovine e statue di importanza storica e che, a differenza di Polonnaruwa, sono sparpagliate nel raggio di chilometri. Alcuni dei punti di interesse sono ancora oggi in uso e frequentati quotidianamente da centinaia di pellegrini. Per questo è importante ricordarsi di portare con se un abbigliamento consono e litri d’acqua per sopravvivere alle pedalate sotto al sole.
Per muoversi potrete scegliere un Tuk Tuk o una bicicletta a seconda di quanta fatica volete fare. Noi abbiamo scelto l’opzione bicicletta ed è stato molto bello. Se volete tenerla più di un giorno per farvi qualche giro la sera ricordate che le strade potrebbero essere poco se non per niente illuminate, perciò armatevi di luce frontale perchè potrebbe diventare davvero stressante, non solo per il traffico, ma anche per le condizioni di alcune strade, specie le secondarie! MA torniamo alla visita della vecchia città.
Sento il dovere di fare una premessa: ad Anuradhapura, a differenza di Polonnaruwa, la maggior parte dei punti sono visitabili senza pagare il biglietto. Sono lungo la strada o dentro zone sacre ancora frequentate e, per questo, raggiungibili da tutti. IL BIGLIETTO QUINDI NON ESISTE? Allora. Difficile da dire. Se c’è, potrebbe essere un gigantesco scam o una fregature per noi occidentali. Se su Maps cercate TICKET POINT vi basterà leggere le recensioni per capire che non mi sto inventando niente, è un gabbiotto sulla strada dove passano bus, macchine, Tuk Tuk ma SIAMO STATI FERMATI SOLO NOI. Basta che evitiate di passare per di la, fondamentalmente. Comunque NO PANIC perchè adesso vi metto la lista delle cose che siamo riusciti a vedere GRATIS.
Sri Maha Bodhi – L’Albero Sacro

Parto da Qui, la cosa che più ho amato. Più che un semplice albero, il Sri Maha Bodhi è il simbolo vivente del buddhismo in Sri Lanka. Si tratta di una talea del ficus sotto cui Siddhartha Gautama raggiunse l’illuminazione in India. Portata ad Anuradhapura nel III secolo a.C. dalla monaca Sanghamitta, è l’albero piantato dall’uomo più antico del mondo ancora vivo. Ogni giorno, centinaia di fedeli si riuniscono qui in preghiera, vestiti di bianco e con fiori di loto in mano. Per me che faccio morire anche i fiori finti, un miracolo nel miracolo. Ricordatevi di portare dei calzini per non ustionarvi i piedi e qualcosa per coprire spalle e ginocchia.
Ruwanweli Maya Seya
Costruito nel II secolo a.C. dal re Dutugemunu, Ruwanwelisaya è uno degli stupa più venerati dello Sri Lanka. Con la sua cupola bianca imponente e le statue di elefanti che la circondano, rappresenta la vittoria della fede e dell’unità del popolo singalese. Si trova nella stessa zona del Bodhi Tree e noi non ci siamo entrati perchè c’era una fila enorme, un caldo allucinante e questo sembra uno dei pochi posti dove chiedono il biglietto. Vi assicuro che anche vista da fuori è stupendo.
Jetavanaramaya
Con i suoi oltre 120 metri di altezza originari, il Jetavanaramaya era uno dei più grandi edifici del mondo antico, secondo solo alle piramidi egizie. Fu costruito nel III secolo d.C. ed è ancora oggi una meraviglia dell’ingegneria antica, costruito interamente in mattoni rossi.
Isurumuniya

Questo piccolo ma affascinante tempio rupestre è noto per le sue straordinarie sculture in bassorilievo, tra cui il celebre “Isurumuniya Lovers”, una delle rappresentazioni più antiche dell’amore romantico in Asia. Il sito include una grotta-tempio, un piccolo stagno sacro e una vista suggestiva sulla città antica. Si paga un biglietto simbolico per entrare (si, anche se avete già pagato quello da 30 dollari) Si trova vicino a un lago dove vedere un bel tramonto.
Sandahiru Seya
Una delle costruzioni più recenti, ma non per questo meno impressionante. Se andate verso le 18 potrete assistere alla Pooja serale, la cerimonia quotidiana con strumenti e costumi tradizionali. Non molto lontano si trova una statue del Buddha dentro una struttura con orari di apertura e chiusura, non siamo entrati ma l’abbiamo vista dall’esterno.
Vessagiriya

Quelli che potrebbero effettivamente solo sembrare dei sassi appoggiati bene con qualche rovina sparsa, sono in realtà antichi templi abitati dai monaci. Potrete ancora vedere delle frasi scolpite nella roccia e alcuni scalini scavati sulla superficie. La zona è piena di pavoni meravigliosi e per gli amanti del genere, una piccola grotta piena di pipistrellini
Mirisawetiya
Si narra che il re possedesse uno scettro con incastonata una reliquia del Buddha. Lasciato cadere lo scettro a terra, questo divenne impossibile da spostare, rivelando la volontà divina della reliquia di restare proprio li.
Dove alloggiare e dove mangiare
Chiaramente la cosa più saggia sarebbe stare vicini alla città sacra, noi abbiamo optato per il risparmio ed eravamo parecchio imboscati, anche trovare la bicicletta è stato più complicato, ma insomma, diciamo che basta cercare i punti che vi ho elencato prima e cercare qualcosa nelle vicinanze. Non mi sento di consigliare il posto dove abbiamo alloggiato noi ma sicuramente ci sono delle alternative Super valide.
Per mangiare Anuradhapura offre di tutto, dai bar quelli più turistici ai baracchini sulle strade, ma per me la scelta migliore resta sempre lui: il ristorante Hala Bojun, il self service dai prezzi super local che potrete trovare in zona Bodhi Tree.

Mihintale
A circa 13 km da Anuradhapura, Mihintale è il luogo dove, secondo la tradizione, il monaco indiano Mahinda convertì al buddhismo il re Devanampiya Tissa nel 247 a.C. Il sito comprende una serie di stupe, templi e scalinate scolpite nella roccia, distribuite su una collina panoramica.
Arrivarci è molto semplice, quasi tutti i bus da e per Anuradhapura passano per Mihintale e c’è una fermata dell’autobus proprio di fronte ai sentieri che vi porteranno alla Mihintale Rock. In ogni caso, chiedete sempre al bigliettaio che vi dirà dove scendere.
Per salire la collina sacra dovrete fare quasi 1900 scalini e pagare un ingresso di 1000 LKR (3 euro). Ricordatevi di portare con voi un pareo per coprire le ginocchia e avere le spalle coperte. Una volta che arriverete nella sommità potrete anche decidere di salire sulla roccia più alta. Ci tengo a precisare che c’è una vista meravigliosa, ma ricordatevi anche dei calzini perchè ci sono degli scalini di ferro che hanno la temperatura dell’inferno se andate negli orari centrali della giornata. Inoltre, ci sono dei punti di roccia liscia che possono essere un po’ complicati, ma niente di impossibile.
Il tempio chiude verso le 17 perciò assicuratevi di arrivare in tempo.
Differenze con Polonnaruwa
Nell’ottica di un viaggio lungo senza problemi di Budget io vi direi: visitatele entrambe. Ma se siete con tempi stretti o portafogli che piange, ecco qualcosa che potrebbe aiutarvi a scegliere. Ricordiamoci che non esiste una risposta universale, dipende da tanti fattori tra cui anche i propri gusti personali.
Anuradhapura è, come abbiamo visto, una zona vastissima, richiede una giornata se non due, la maggior parte dei siti sono ancora oggi usati dai devoti e si respira un’aria molto più sacra proprio per questo.
Polonnaruwa è concentrato all’interno di una zona sacra con solo qualche rovina all’esterno, ma da più l’idea di un museo a cielo aperto e potrete visitarlo anche in sola mezzagiornata.
Ricordiamo poi che Polonnaruwa ha un biglietto che si aggira attorno ai 30 dollari (2025) mentre Anuradhapura è per lo più gratuita.
Spero di non avervi incasinato ancora di più le idee ma di essere riuscita a farvi cogliere pro e contro di queste due gettonatissime destinazioni. Ad ogni modo se avete qualsiasi domanda scrivetemi pure in DM sul profilo IG che trovate qua sotto, quando riesco rispondo a tutti volentieri!