Cose che avrei voluto sapere prima di partire
Il nostro viaggio in India di sola andata è iniziato (come tutti i viaggi, del resto) già a casa dopo aver prenotato l’aereo, ma a differenza di altre volte, dove mi mettevo minuziosamente a cercare itinerari, spostamenti, cose da vedere e come raggiungerle ecc ecc, stavolta è stato diverso. Un viaggio di sola andata ti da tutto il tempo che di solito non sei abituato ad avere e questo può avere dei risvolti curiosi. Se poi ci aggiungi un compagno di viaggio che non organizza mai una mazza, potete capire che ho avuto a tratti un’orticaria, anche perchè abbiamo rischiato di incorrere in errori che ci sarebbero potuti costare caro (non avere un visto, tipo). Quindi perchè vi scrivo? Per la serie “fate come dico e non come faccio” o “cose che avrei voluto sapere prima”, così magari voi vi evitate il gonfiore di fegato pre partenza.
Requisiti per entrare
La mia unica bibbia del viaggio resta, da questo punto di vista, il sito Viaggiare Sicuri che invito sempre a controllare prima di qualsiasi altra cosa. Oltre a un passaporto valido, l’India chiede anche un visto e un biglietto di uscita.
Biglietto di uscita
Nonostante il nostro sia un viaggio sola andata, vista la richiesta del governo indiano (non famoso per la sua tolleranza per quanto riguarda gli straniere) ci siamo fatti due conti e ne abbiamo preso un altro per lo Sri Lanka dopo un mese e mezzo.
Se anche voi avete in mente di stare fino a data da destinarsi e siete più coraggiosi, sappiate che ci sono diversi siti online dove potete comprare i famosi “biglietti finti” che si autodistruggono dopo tot ore. Sinceramente non penso di avere abbastanza coraggio per provare a usarli, tanto più che mi sentirei di andare in giro con scritto COLPEVOLE in fronte durante tutto il viaggio. Ma se voi siete “brave enough”, fatelo. A volte ai controlli non vi si chiede nulla, a noi han chiesto quanto tempo saremmo stati. Se volete tentare la fortuna fatelo, alla peggio vi metterete a comprare un biglietto di uscita sotto il naso dell’addetto.
Visto d’ingresso
Il sito in cui dovete andare a fare il visto è solo quello governativo e troverete il link come sempre nel fantastico sito Viaggiare Sicuri di cui vi parlavo prima.
Vi avviso, possono volerci 3 giorni come più tempo perchè vi torni una risposta, prendetevi per tempo e non fate come noi, che se per puro caso mandate una foto che a loro non comoda dovrete rifarlo e ri aspettare altri 3 giorni se non addirittura andare in consolato a chiederne una copia cartacea.
Ci sono diversi tipi di visti, noi abbiamo fatto quello E VISA annuale con un massimo di 180 giorni in un anno e 90 GG massimo ogni singolo viaggio. Il costo è di 40 euro.
Il processo per il Visto è più lungo rispetto ad altri Paesi, ma la cosa buona è che può essere salvato e continuato in un secondo momento.
Controllate prima di tutto le caratteristiche che devono avere le foto che manderete perché a noi è andata bene ma so di gente a cui hanno negato il visto per la foto.
Vi faranno davvero un sacco di domande, prendetevi il tempo che serve e sappiate che vi chiederanno anche tutti i Paesi che avete visitato negli ultimi 5 anni e di cui avete il timbro sulle pagine del passaporto perciò controllate bene pagina per pagina.
A quanto pare anche sul settore lavoro cercate di essere molto vaghi: se scrivete comunicazione potrebbero pensare che siete li come giornalisti e richiedervi un visto lavorativo.
Una volta completata la compilazione non vi resta che attendere..sappiate che nel sito del governo potete controllare il processo, vi diranno che vi manderanno una mail nel giro di 72 ore, ma noi abbiamo insistito e siamo riusciti ad avere la conferma il giorno dopo, quindi vi tornerà utile se vivete nell’ansiella come me.
Una volta che avrete il vostro visto ricordatevi di stamparlo perchè potrebbero chiedervelo anche negli aeroporti dove farete scalo. Il visto finale è quello con la vostra foto e deve essere scritto GRANTED , non basta fare la stampa della vostra application form (cioè il fatto che lo stavate richiedendo), fate attenzione.
Sim Card
Avevamo letto che per le SIM ci si doveva appoggiare a un indirizzo indiano e che “scadessero” dopo 29 giorni. Sicuramente molte guest house e hotel si propongono di farvela con un piccolo sovrapprezzo, ma sappiate che se atterrate a Delhi potete farla allo stand di AIRTEL in aeroporto per 500 rupie (circa 7 euro) con 2giga al giorno di dati. Il processo è lunghetto, portate pazienza.
Altra cosa, a durare un mese non è la sim, ma semplicemente l’offerta, quindi tutto quello che dovete fare è semplicemente una ricarica dall’app usando Amazon pay per pagare (non accettano carte di credito straniere) o andando in uno shop apposito.
Io ho avuto accesso ad Amazon pay semplicemente entrando nella mia app Amazon e mi son trovata catapultata in Amazon India dove potrete accedere, appunto, anche ad Amazon Pay
PS LA SIM SCADE CON LA SCADENZA DEL VISTO quindi se fate l’annuale multi entry dura 90 giorni (se entrate e uscite e poi rientrate fate bene i conti se conviene riattivare l’offerta o rifare una nuova sim)
Cambio soldi e ATM
Come sempre il cambio in aeroporto è il più sfavorevole ma vi serviranno subito degli spicci probabilmente per raggiungere la struttura, quindi cambiate qualcosina, cercate di avere almeno 500 rupie con voi per iniziare e poi con calma cercate un cambio.
Pagare con la carta è raro, anche se tutti e dico TUTTI, anche il baracchino che vende fiori per le offerte al tempio, ha un QR code per pagare online. Purtroppo funziona solamente con le banche indiane. Ma non disperate, ci sono anche ATM ovunque e se avete una carta REVOLUT non dovrete nemmeno pagare le commissioni ai prelievi.
Quando andate a prelevare molto probabilmente vi usciranno pezzi da 100 e 500 rupie. Difficilmente i piccoli negozi avranno il cambio da darvi, cercate sempre di pagare coi pezzi grandi nei ristoranti o quando pagate gli hotel, altrimenti un buon trucchetto è andarli a cambiare dal benzinaio o addirittura
Cose a cui fare attenzione se atterrate a Delhi
Non so se è una cosa che succede anche negli altri aeroporti, ma sappiate che a Delhi gli SCAM sono all’ordine del giorno perciò se dovete raggiungere la vostra struttura, sappiate che vi diranno che non esiste, che è full o che è chiusa, che è esplosa, che la strada è bloccata ecc ecc..Quindi che fare? Scrivete al proprietario e chiedete l’indirizzo esatto, se potete raggiungerlo a piedi dalla stazione dei treni di Delhi meglio, altrimenti chiedete a loro di arrangiare un trasferimento dall’aeroporto o usate UBER, che è vagamente più sicuro dagli SCAM poichè tracciano il percorso.
Dall’aeroporto di Delhi c’è la metro che vi porterà in stazione centrale e comunque la rete di metro è abbastanza buona da raggiungere diversi punti perciò usatela senza paura, costa pochissimo e insieme a google Maps sono certa che arriverete sani e salvi. Occhio a quando vi danno il resto in biglietteria, lo sanno che siete degli agnelli che ancora non si sanno tenere sulle zampe e cercano di fregarvi.
Altro piccolo scam a cui stare attenti è quello della safety zone: vi diranno che a Delhi è periodo di elezioni e che alcune zone sono chiuse o pericolose e che avrete bisogno di un tourist safety ticket per attraversarle. CAZZATA. Appena sentite la parola SAFETY TICKET fatevi una grossa risata, dite che sapete che è UNA MENZOGNAH e andatevene. In generale in stazione fermatevi solo se è qualcuno in divisa a farlo. Brutto da dire, ma Delhi vi toglierà un po’ di fiducia nel mondo perchè avrete la sensazione di non potervi fidare di nessuno. Cambiando zona migliora, ve lo prometto, anche se dovrete sempre stare un po’ in campana.

Come muoversi in India
Magari scriverò un articolo a parte, ma sappiate che non è così difficile come sembra. Come per altre mille cose serve pazienza.
Tuk Tuk
Per tragitti brevi sono perfetti, sappiate che i loro autisti saranno il vostro incubo, metà dei capelli bianchi che mi son venuti in viaggio sono per causa loro, insistono in una maniera che ti manda fuori dalla grazia di Dio. Se insistono non sentitevi in colpa a usare la voce grossa. Inoltre proveranno a fregarvi più soldi del dovuto. Tutto nella norma. Il mio consiglio è di usare, per quanto possiate, UBER E OLACAB che vi consentiranno di avere un prezzo preciso e rischiare meno cantonate. Per chiamarli scegliete posti un po’ defilati dalla calca di altre decine di TUK TUK perchè potrebbe essere difficile trovarlo (i Tuk Tuk sono TUTTI UGUALI) e paghereste il tempo dell’attesa. Stiamo sempre parlando di cifre ridicole eh, ma il fatto che ci trattino come bancomat ambulanti a me ha sempre fatto girare le balle.
Bus
Googla maps non sempre aiuta, i bus locali non sono tracciati ma da quello che abbiamo visto ce ne sono tantissimi, dovete chiedere ad altri viaggiatori o nelle bus station, solitamente ci sono omini apposta che vi indicano su quale salire. Il top è trovare qualche altro locale che parli inglese e che debba prendere il vostro stesso bus. Avrà pietà di voi e vi aiuterà a capire dove salire. Sui bus locali molto molto frequentati (tipo Palitana – Bahvanghar) preparatevi perchè potreste assistere a scene tipo gente che lancia borse, bambini, nonne dai finestrini per prendersi il posto e poi NON SI SA COME salgono e pretendono di sedersi proprio li. Siate preparati a urla e spinte e anche qui NO MERCY altrimenti rischiate di rimanere per terra. Diciamo che se in questi momenti non avete lo zaino e le valigie con voi sarebbe meglio.
Per i lunghi tragitti torna il mitico 123goasia anche se ho preferito IXIGO o REDBUS, dove troverete i bus enormi con posti assegnati FORSE la porta USB per il telefono e, nel caso di tratte lunghe, anche i letti. Sono OTTIMI per spostarsi macinando km e risparmiare su un alloggio. Contro? Non hanno il bagno e non sempre si fermano.
Treni
Ragazzi il capitolo treni meriterebbe un libro a parte. Io tutto quello che so lo devo alla guida di Giulia e Ale che vi consiglio di prendere perchè davvero, prenotare un biglietto in India è facile se sapete come fare, altrimenti tra sigle, waiting list, ecc c’è da diventare matti.
L’alternativa di prendere un biglietto last minute in stazione c’è, ma l’abbiamo fatto una volta per provare l’experience e volevo menare il mio compagno di viaggio e abbiamo visto scene tipo quelle che vi raccontavo sui bus locali.
Quindi, vi metto il link alla loro guida o cercate un blog che vi spieghi come fare perchè mi sentirei male a spoilerare cose che ho imparato per mano di altri.
Se non avete sbatta di fare niente di tutto ciò sappiate che ci sono delle agenzie locali che si occuperanno della cosa, ma chiaramente vi chiederanno dei soldi extra.
Moto
Uber fa anche prenotare motorini, se volete provare un’esperienza di premorte direi che è il modo giusto.
Potete anche noleggiarlo, ma vi consiglio di farlo dopo aver visto lo stile di guida (in modo da cambiare idea) o fuori dalle grandi città. Servirebbe la patente internazionale, ma a molti non l’hanno mai chiesta, così come non hanno chiesto a noi manco la patente italiana. A vostro rischio e pericolo nel senso che i posti di blocco sono molti (specialmente a Goa) ed è brutto da dire ma fanno cassa con I bianchi. Ti fermano, trovano rogne, si fan pagare, ti lasciano andare. Ovviamente un pro è avere la possibilità di muovervi come meglio credete, se siete in zona mare potete spostarvi per cambiare spiaggia o raggiungere eventi.
Dove dormire in India
Amici. Questa cosa la dovete sapere perché sennò non se ne va fuori. Gli standard di pulizia dell’India non sono gli stessi dell’Europa. Ancora una volta tutti insieme GLI STANDARD DI PULIZIA DELL’INDIA NON SONO GLI STESSI DELL’EUROPA.
Bene. Detto questo. Si possono trovare posti SUPER economici, ma sappiate che andate incontro, potenzialmente a bettole davvero hardcore. O MAGARI NO. DIPENDE. I siti su cui prenotare (o se avete più sbatta vedere il nome del posto e poi andare di persona a contrattare) sono come sempre booking, Airbnb, agoda e make my trip. Tanti, tantissimi posti non sono nei portali e quindi potreste andare a caccia del vostro posto del cuore passandoli uno per uno. Abbiamo provato un paio di volte questa tecnica, ma essendo in Booking Genius livello 2, alla fine avevamo sconti tali da essere comunque più economico sul portale.
Le cose a cui prestare attenzione sono sempre quelle:
– devono esserci un certo numero di recensioni e devono essercene almeno alcune di qualche europeo. Mai come qua in India abbiamo trovato nella stessa struttura recensioni stupende e orribili a distanza di tempo ridottissima, è davvero un terno al lotto!
– Le foto quasi sempre sono fuorvianti, fatte probabilmente quando il posto era appena stato aperto e quindi pulito oppure ritoccate con Photoshop. Controllate anche le recensioni su Google (dove i clienti possono mettere le foto)
Bisogna perderci un po’ di tempo, questo è indubbio.
Ecco dove abbiamo alloggiato noi, in ordine di viaggio, spero possa tornarvi utile
- DHELI: Every Green Guest House Travel a pochi minuti dalla stazione di Delhi. Come questo posto abbia il punteggio che ha su Booking per me rimane un mistero. Forse siamo stati sfortunati noi, ma palesemente niente di tutto ciò che era dentro la stanza era stato pulito o cambiato. Se viaggiate on a Budget e vi serve un appoggio per la notte può andare, ma solo se non trovate niente di meglio. Ah, ci han consigliato di rientrare entro il tramonto….
- VARANASI: Kedar Guest House ad Assi Ghat. La posizione buonissima, appena fuori dal casino della strada principale, ma a due passi dai Ghat, la proprietaria una patatona e la camera pulita e spaziosa.
- AGRA: Hotel India Inn a pochi minuti dal Taj Mahal. La posizione davvero ottima, le camere sono come quelle che vedete in foto (se prendete quella che costa meno sappiate che non ha finestre, il bagno è nel sottoscala e siete praticamente in reception, il personale super gentile.
- JAIPUR: Gipsy Monkey Hostel vicino alla metro. Non la posizione migliore, ma la struttura è molto carina e pulita, hanno sia dormitori che camere doppie
- PUSHKAR: Milkman Guest House. La struttura con il prezzo più basso che ci sia, per un ottimo rapporto qualità – prezzo. La famiglia che lo gestisce è spettacolare, vi sentirete a casa, la struttura è bella e piena di verde, in una bella posizione e offre camere doppie e dormitori.
- JODHPUR: Cosy Guest House, una perla blu nella città blu. La posizione un po’ scomodina (dovrete fare una bella salita e se avete il trolley sarà dura) ma la vista è spettacolare, le camere piccole ma pulite, il rooftop una chicca.
Parentesi GUJARAT: se state pensando divisitare il Gujarat sappiate che è molto difficile che accettino coppie non sposate e a volte non accettano proprio stranieri. Detto questo non so cosa succeda se dite di essere cugini e non una coppia che chiede una camera, ma diciamo che cercare un posto dove stare potrebbe prendervi un bel po’ di tempo.
Gli unici hotel che abbiamo trovato noi erano della catena OYO e sinceramente vi consiglierei di farvi un certificato di matrimonio falso piuttosto che stare in queste strutture. La prima, ad Ahmedabad tutto sommato era anche carino e pulito ma in una location da film horror (Suncity Hotel). Il secondo a Surat (Super Hotel O Dindoli Surat formerly Hotel Bluestone) era una bettola allucinante, sporco e non avevano nemmeno pulito la camera o cambiato le lenzuola, ma davvero l’unico disposto a prendere coppie non sposate. Sicuramente ce ne sono altre, ma noi dovevamo anche stare nel budget!
GOA: Qui ne abbiamo passati parecchi perchè ci siamo fermati un pochino di più
- ARAMBOL e MANDREM BEACH: Lakshmi Guest House è quello dove siamo stati noi, camera pulita, posizione ottima e personale gentile, ma per un evento siamo stati anche al Namastay Hostel e allo Spaceland Hostel (Mandrem)
- ANJUNA: Hippie Hostel DUNQUE Il posto è proprio Hippie e tutto sommato ha delle belle vibes e costa pochissimo MA la nostra camera era impestata di formiche, la cucina è horror, in reception si vedono ammassate le lenzuola che tecnicamente dovrebbero essere pulite, la posizione è a pochi passi dalla spiaggia ma anche da un locale che fa gli After psytrance dalle 3 del mattino alle 13 perciò, se vi piace il genere SIETE NEL POSTO GIUSTO, altrimenti grandi tappi per le orecchie o cercate altrove. Ah, ci han spedito qui perchè la struttura che avevamo precedentemente prenotato era full (Il Page 3 hostel, e mi viene da dire meno male perchè bad vibes così, a primo impatto.

Cosa mangiare in India
Ragazzi che dire. Io mi son presa il cagotto appena arrivata a Delhi, eppure son stata attentissima.
A quanto pare la prima volta tocca a tutti. Tipo rito di iniziazione. Voi fate meglio di me e prendetevi fermenti a manetta prima e durante.
Evitate come la peste l’acqua del rubinetto, usate quella delle bottiglie anche per lavarvi i denti
Evitate le verdure fresche e il ghiaccio o i succhi fatti con acqua che non sia dal boccione.
ATTENTI ALLE BOTTIGLIE. Prendetele se potete nei supermercati e controllate che siano sigillate di sopra e non abbiano tappi strani di sotto perchè a quanto pare le riempiono con acqua del rubinetto e risaldano il culo della bottiglia. Noi per star tranquilli la ordinavamo al ristorante e ce la portavamo via.
FATE INCETTA DI IMODIUM, SALI MINERALI E ceri votivi. In farmacia vendono l’enterogermina ma costa assai.
Pe il resto. Baracchini street food sono dietro a ogni angolo, quelli più affollati sono quelli con maggior probabilità di avere ingredienti freschi poiché c’è ricambio e sono dell’idea che “se è fritto è buono”.
Poi ovviamente ci sono ristoranti turistici, specialmente a Goa, ma onestamente penso che si paghi la location e poi chissà in cucina cosa succede
Sennò ci sono le vie di mezzo, ristorantini piccolini dove vanno i locali, puliti e tutto, con prezzi appena più alti del baracchino sulla strada.
Insomma, in realtà scelta ne avete.
Per i vegetariani l’India è il paradiso, i ristoranti vegetariani sono molti molti di più di quelli dove fanno carne. Per il piccante invece dovete ripetere 2345 volte NO SPICY e FORSE verrete accontentati (zona Goa comunque le cose mi sembravano meno piccanti di base)

Cosa vedere
Vabbè mo Ve lo posso scrivere qua? No. E’ tutto troppo grande, troppo enorme. Dovrete aspettare i singoli articoli.
Il nord e il sud sono molto diversi, dipende da cosa volete vedere e che esperienza vorrete vivere.
Se potete fare entrambi vi consiglio di partire da NORD e scendere a rilassarvi al sud anche se l’impatto potrebbe essere un po’ più strong.
Ma sappiate che l’India vi metterà alla prova più e più volte, ma vi troverete comunque a amarla incondizionatamente, a volte senza capirne davvero il motivo, Vi scuote e vi fa fare un viaggio interiore, ti fa scoprire di avere limiti che non sapevi di avere e allo stesso tempo di avere più capacità d adattamento di quello che avreste mai pensato.
CERTO, se venite in India per blindarvi in un fashionissimo yoga retreat sarà tutto più semplice, ma se decidete di prendere l’India di petto vi chiederà tanto, ma vi ridarà molto di più.
Ci vediamo ai prossimi articoli e se avete qualsiasi domanda scrivetemi in DM nel profilo Instagram che vedete qui sotto, rispondo sempre volentieri!