Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Kuala Lumpur è una tappa praticamente obbligata quando decidete di andare in Malesia, semplicemente perché l’aeroporto internazionale si trova a un’ora dal centro.
Non sono una grande amante delle grandi città, poiché non sono una grande amante del cemento.

Basti pensare che sono stata cinque volte in Sri Lanka e mai una sola volta ho “perso tempo” a visitare Colombo. Magari la prossima volta succederà, chi può dirlo. In questo caso Mi sono fermata principalmente perché non ero da sola e perché spulciando qua e là in alcuni blog ho realizzato che c’erano delle cose davvero carine che sarebbe stato un peccato perdere.


Tuttavia, come avrete capito dalle mie premesse, qui non troverete alcun consiglio su come, quando andare a visitare le Petronas Tower o la Kuala Lumpur Tower,perché se c’è una cosa che mi fa più schifo nelle grandi città sono le grandi città viste dall’alto. Basti pensare che l’unico blitz ha fatto al centro commerciale è stato per andare in bagno.
Detto questo, vale la pena fermarsi a Kuala Lumpur più di un giorno? Direi di sì perché comunque rappresenta una mescolanza di culture che è molto caratteristica della Malesia e che ho visto solamente in Sri Lanka prima d’ora.

Come raggiungere il centro dall’aeroporto

Se siete già atterrati sull’articolo che parla dell’itinerario e di come organizzare un viaggio in Malesia allora potete passare oltre, se invece è la prima volta che sentite pronunciare questa frase allora fermi qui. Il centro, per come lo intendo io, è quello che vi si propone se andate a cercare su Google Maps, ossia Merdeka Square, che è effettivamente un punto centrale e vicino anche alla stazione dei treni e dall’aeroporto. Potete decidere di prendere il treno chiamato Klia Express, che unisce i Terminal 1 e 2 al centro città in maniera costante durante tutto il giorno ad un costo di 10 euro a persona.

Personalmente, la scelta migliore se siete in due è invece il fantastico Grab, un servizio di car sharing che funziona in maniera simile a Uber con dei prezzi decisamente bassi e che quindi facilita qualsiasi trasferimento da un punto A a un punto B. Altro grande, grandissimo punto a favore di Grab è il fatto di poter salvare la propria carta di credito sull’applicazione e quindi poter pagare l’autista una volta fatta la prenotazione senza dover star lì a maneggiare con i soldi e rischiare di capitare in mano a gente poco onesta che chiede cifre extra a fine corsa.

Esistono anche i normalissimi taxi, ma se posso essere sincera vi consiglio Grab tutta la vita anche perché avrete la possibilità di recensire l’autista, e di conseguenza questo portachi guida ad avere molto più cura della macchina, della pulizia e anche della gentilezza nei vostri confronti (anche se per la maggior parte delle volte nessuno di loro ha spiaccicato parola).

Altro punto a favore di Grab è che chiaramente vi porterà dritti davanti al vostro hotel e non dovrete magheggiare o farvi i chilometri col caldazzo assurdo dalla fermata dei treni più vicina, ma quello sarà la vostra discrezione.

Dove dormire a Kuala Lumpur.

Se utilizzate portali come booking.com vi renderete conto che la scelta è davvero ampissima e va dalle bettole a pochi euro agli hotel più sfarzosi con Roof top e piscina a prezzi più o meno equi.
Ovviamente essendo in Asia riuscirete a trovare sistemazioni molto carine a prezzi super abbordabili, ma come sempre i consigli che vi do per non finire fregature totali sono sempre gli stessi:

– delle foto che vedete togliete la metà della bellezza, a parte poche eccezioni è quasi sempre così.

– Controllate accuratamente le recensioni sia positive che negative e di quelle negative cercate di capire se si tratta di un singolo turista scontento per un’esperienza personale che gli è capitata, perché è una pigna in c***, o perché oggettivamente ci sono dei problemi in struttura. Delle recensioni positive invece controllate che non siano tutte fatte da malesiani, perché a me sinceramente il dubbio mi è un po’ venuto che più di qualcuno abbia messo in campo tutta la famiglia allargata per posizionare bene la propria struttura sul portale.

– Altro piccolo consiglio che vi do, che è stata una nostra piacevole scoperta di questo viaggio, è di considerare le camere senza finestra. Ebbene sì, trovandoci a pochi passi da Merdeka Square e quindi in pieno centro, in mezzo al traffico, abbiamo per caso trovato una camera senza finestra. Anziché sentire la claustrofobia incombente, abbiamo apprezzato il fatto che ok, non si vedeva fuori, ma non entrava un suono che fosse uno. Se oltre a questo capitasse di trovare anche la camera ai piani alti, allora avresti fatto Jackpot.
Le strutture che abbiamo scelto noi si sono rivelate semplici, pulite, in posizione ottima e con un rapporto qualità prezzo perfetto.

Dove mangiare a Kuala Lumpur

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Partiamo dal presupposto che morire di fame o non trovare niente da mangiare in Malesia è praticamente impossibile, se lo fate vuol dire che il problema siete voi. Un mix di culture vuol dire anche un mix di cucine diverse e vi posso assicurare che dietro ogni angolo ci sono “Food court”, baracchini dello street food e ristoranti, praticamente sembra che questi mangino tutto il giorno e basta.

La cucina tende a essere a mio parere molto simile a quella cinese ed infatti non stupitevi se vedrete una prevalenza di stile cinese un po’ in tutto, anche negli edifici, nei templi e soprattutto nelle scritte che troverete ovunque. Detto questo, vista la presenza anche di induisti, buddisti e cristiani, sono davvero per tutti i gusti; i vegetariani non faranno fatica a trovare piatti senza carne e i noodles vegetariani di riso metteranno d’accordo anche i vegani.

Per i deboli di cuore avviso già che troverete scene raccapriccianti nei mercati e nelle strade nello street food perché in bella vista ci saranno parti di animale pronti per essere fritti. Per consigliarvi un ristorante avrei dovuto provarne almeno una ventina, cosa che non ho fatto, quindi l’unica cosa che vi posso consigliare è di fare un salto sulla strada Jalan Alor, anche perché è molto pittoresca anche a livello visivo: una lunga strada piena di ristoranti e food truck che servono veramente la qualunque. Questa strada una volta era la strada a luci rosse, ma al giorno d’oggi, se si parla di “piaceri della carne”, probabilmente la carne è quella sulla griglia.

In questa via i prezzi potrebbero essere leggermente più alti dei ristorantini più imboscati perché fondamentalmente è piena di turisti. Se non avete voglia di girare per chilometri alla ricerca del ristorante che vi ispiri fiducia, allora vi posso consigliare di andare nei Food Court che sono per l’appunto delle corti circondate da baracchini di tutti i tipi, e dove potrete tranquillamente scegliere il vostro piatto del giorno nel giro di qualche metro quadro.

Per quanto riguarda i locali “regolari” occhio anche qui alle trappole per turisti: esistono locali che sembrano fatti per l’instagrammabilità e di conseguenza è quella che pagherete. A volte potrete pagare anche il doppio rispetto al baracchino sfigato a fianco, ma ehi, se volete i like mi dovete fare sto sacrificio.

Oltre che a magnà dovrete pure vedere qualcosa e quindi ecco a voi

Cosa vedere a Kuala Lumpur, secondo me

Voglio fare una doverosissima premessa: gira che ti rigira nei blog vengono consigliate sempre le stesse cose e quindi il rischio è che tutti vadano a vedere sempre e solo quelle cose rischiando di precludersi dei posti o delle strutture che mi sarebbero piaciute tantissimo, ma che restano sconosciute ai più. Questa cosa l’ho scoperta sulla mia pelle quando ho realizzato che ho rischiato di perdermi uno dei templi più belli in assoluto.

Quindi quello che farò è dirvi quello che sono riuscita a vedere io appunto partendo da quello che mi è piaciuto di più a quello che mi è piaciuto di meno. Tenete conto che sono opinioni personali e comunque vi straconsiglio di farvi un’idea di altre cose che potete vedere anche solo semplicemente guardando i punti indicati su Google Maps e leggendone attentamente le recensioni.

Ma iniziamo a dire cosa vedere a Kuala Lumpur: questa è la mia personalissima classifica, continua a leggere per saperne di più:

  • Sree Veera Hanuman Temple
  • Thean Hou Temple
  • Batu Caves
  • Petronas Tower
  • Saloma Link Bridge e Kampong Baru
  • Merdeka Square
  • Giardini Botanici di Perdana o Taman Tasik Perdana
  • China Town e Sri Maha Mariamman Temple

Sree Veera Hanuman Temple

cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Ebbene sì. Al primo posto non ci sono le coloratissime Batu Caves. Questo tempio è uno di quelli che ho rischiato di perdermi perché non ne avevo mai sentito parlare in nessun blog. Il fatto che non fosse scritto la dice lunga su quanto sia importante a volte perdersi e organizzarsi per fare qualche chilometro in autonomia.

Ma come mai l’ho amato così tanto? Diciamo che a differenza degli altri templi induisti che sono spesso molto colorati, qui sembra di entrare in una foresta, i muri sembravano fatti di legno intagliato e, sebbene a volte sembra di entrare in una attrazione di Gardaland, fa niente. Una cosa che mi ha fatto impazzire è stata la coda di una statua che dopo aver percorso tutto il soffitto usciva da una botola verso l’esterno per circondare una cupola.

Thean Hou

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Il tempio di architettura a stampo cinese. La sua bellezza è famosa su tutto l’instagram e ammetto di non essere riuscita a trattenermi dal fare anch’io un po’ di foto, ma vi prego di ricordarvi che questo è un luogo SACRO dove le persone vanno a pregare quotidianamente con Fede e Rispetto e in quanto tale dovremo fare lo stesso. Quindi ricordatevi di vestirvi in maniera appropriata e se avete il dubbio che un vostro comportamento possa recare offesa a qualcuno chiedete.

Batu Caves

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Medaglia di bronzo per le Batu Caves e i suoi famosissimi 200 e passa scalini color arcobaleno. Vi porteranno fino all’interno delle Grotte in cui potete vedere alcuni e anche qui il discorso non cambia rispetto agli altri: prima di entrare potrete trovare una postazione dove vi prestano dei parei per coprirvi le ginocchia.

Il tempio vi accoglierà con la statua del dio indù Muruga, figlio di Shiva e Parvati, fratello di Ganesh. Attorno troverete altri templi coloratissimi e altre due grotte: la Dark Cave (chiusa al momento del nostro viaggio) e la Ramayama Cave, che prevede un ingresso di 5 MYR e all’interno troverete statue e luci rappresentanti momenti considerati epici dagli indù.

Gli unici consigli che vi potrei dare in più su questo posto è di visitarlo la mattina presto per evitare la calca di gente (consiglio di non portare assolutamente con voi cibo dentro la borsa perché la zona è letteralmente invasa da scimmie molto invadenti. Ho visto tre persone essere morse nel giro di mezz’ora.

Petronas Tower

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Metto le Petronas Tower al quarto posto solo perché le abbiamo vissute di sera, illuminate durante uno spettacolo di luci e acqua davvero carino. Gli orari degli spettacoli della fontana di luci e suoni del KLCC Lake Symphony sono alle 20:00, alle 21:00 e alle 22:00 tutti i giorni. Qui il piccolo consiglio è di sedervi sull’isolotto, ma abbastanza vicino al lato dove si trovano gli edifici perché è da qui che parte la musica.

A pochi passi dalle Petronas Tower si trova il ponte illuminato che collega la parte nuova alla parte vecchia, unico quartiere in cui si possono ancora vedere le vecchie case. Purtroppo si vocifera che questa zona non resisterà ancora a lungo all’incombere del cemento, perciò vale la pena fare una visita prima che sia troppo tardi.

Merdeka Square

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

La zona è molto bella ed è letteralmente uno spaccato della vita malesiana, in quanto è facile trovare locals che si rilassano sul grande prato di fronte al palazzo del sultano mangiando e giocando, specialmente la sera quando il caldo si smorza un po’. Nei dintorni potrete vedere il Palazzo del Sultano e la Moschea, non visitabile.

Giardini Botanici di Perdana o Taman Tasik Perdana

Cosa vedere a Kuala Lumpur in 2 giorni

Ideale per spezzare dal cemento, questo parco con ingresso gratuito è letteralmente un polmone verde tra i grattacieli. Non ho molto altro da segnalare, se non “fateci un pensiero se state schiattando di caldo”

China Town e Sri Maha Mariamman Temple

Ecco i miei due MEH di Kuala Lumpur. Ho forse sbagliato strada e non ho visto la parte wow? Potrebbe essere, ma China Town non mi ha personalmente entusiasmato, l’ho trovata molto simile ad altri mille mercatini pieni di “strafanti” e basta. A pochi passi da qui si trova il più antico tempio induista di Kl, il Sri Maha Mariamman Temple, che ha una facciata enorme e impressionante, ma per il resto non mi ha affascinato. Vale sicuramente una visita se siete in zona, ma vi avviso che qui sono molto puntigliosi sull’abbigliamento.

Cosa Cambierei

  • Mi informerei sui bar segreti, detti “Speakeasy”, giusto per dare un attimo un po’ di brio alle nostre serate. Gli “Speakeasy” sono bar nati durante il proibizionismo, per entrare serviva una parola in codice o fare un determinato segnale.
  • Non sempre è possibile organizzare anche i giorni di arrivo e di partenza ma sicuramente la prossima volta farò di tutto per essere lì nei giorni di apertura delle Moschee più grandi (Jamek e National), poichè solitamente dentro sono SPETTACOLARI.

Ecco qua, penso di avervi detto tutto quello che so e che ho imparato su Kuala Lumpur.

Vi lascio anche la mappa di My maps per vedere i punti precisi di dove sono le cose, spero possa tornarvi utile

Ricordatevi che per qualsiasi domanda potete scrivermi in DM in Instagram, rispondo sempre volentieri! Ai prossimi articoli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *