• Itinerario di 11 giorni in Oman
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    ITINERARIO DI 11 GIORNI IN OMAN

    Ora che sapete come organizzare un viaggio in Oman, siamo pronti, ma prima di passare al nostro Itinerario di 11 giorni in Oman, devo farvi una premessa. Questo è stato un viaggio un po’ atipico come scrivevo nel precedente articolo, perché io sono arrivata da sola per poi raggiungere Max che stava a Bidiyah, per poi tornare in aeroporto, per poi partire insieme…insomma, tutto un po’ incasinato su.

    Ma vi accorgerete che il seguente itinerario è fattibile anche spostando il blocco “deserto” in un altro momento, dato che abbiamo comunque costeggiato quella zona durante il nostro percorso in solitaria.

    Sembra che stia delirando? Probabile, perciò facciamo che si capisce meglio continuando a leggere l’articolo.

  • Come organizzare un viaggio in Oman
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    Come organizzare un viaggio in Oman

    Ho evitato di chiamare questo articolo Oman “low cost” perché, a differenza della Norvegia, riuscire davvero a risparmiare è un po’ più complicato.

    In Oman infatti non ci sono ancora le stesse possibilità di scelta che si hanno in un Paese Europeo già abituato al turismo.

    Nonostante questo, abbiamo ovviamente fatto del nostro meglio e sono qua a raccontarvi come mi sono organizzata io, spero che vi aiuti:

    Come organizzare un viaggio in Oman

    Ci sono degli step che consiglio di seguire per rendere più veloce ed efficace la creazione di un itinerario e delle conseguenti scelte che si devono fare, così eviterete di passare come me SETTIMANE prima di capirci davvero qualcosa.

    PRIMA DI PARTIRE

    1. RACCOGLIERE INFORMAZIONI: come se foste dell’FBI. Come se doveste stalkerare il vostro vip preferito. Prendete informazioni da guide, blog, siti turistici ufficiali, dai dépliant degli OT, da chi è andato prima di voi. Raccattate qualsiasi cosa su cui ci sia scritta la parola Oman. Scoprite quante e quali possibilità può offrire questo Paese e, una volta che avrete un quadro completo, passate al prossimo step.

    2. PROCURARE IL VISTO: Nel 2019, l’anno del mio viaggio, era obbligatorio avere il visto IN ANTICIPO. La cosa è davvero molto semplice, potete trovare le info necessarie sul sito “Viaggiare Sicuri” e nel nostro caso sono stati anche molto rapidi nel consegnare tutte le carte necessarie via mail. Ma vi consiglierei di farlo con almeno 10 giorni di anticipo per non arrivare il giorno della partenza col patema d’animo.

    PS: al mio arrivo ho comunque visto un desk per i VISA, perciò mi viene da pensare che per alcuni sia ancora possibile farlo una volta giunti a destinazione, ma non mi sembra il caso di giocare col destino, specialmente vista la facilità nel poterlo ottenere online. Io l’ho richiesto qui.

  • Oman: 4 cose da sapere
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    Oman: 4 cose da sapere

    Oman: 4 cose da sapere prima di decidere se organizzare un viaggio in questo Paese.

    Io stessa, prima di partire per l’Oman, ho avuto i miei dubbi. Ma la voglia di partire ha prevalso perciò ho fatto le mie ricerche prima di prendere una decisione definitiva. Lo dico francamente, non ne avevo mai sentito parlare, perciò partivo da una base ZERO.

    Ma prima di elencarvi i motivi che mi hanno convinta a partire, devo farvi una doverosa premessa:

    Questo è stato un viaggio molto particolare, pensato e organizzato perché Max sarebbe stato già li per una maratona nel deserto (pazzia), della durata di una settimana. Era possibile andare a vedere l’arrivo degli atleti e così abbiamo deciso di unire le due cose: avrei visto il mio eroe tagliare il traguardo dopo ben km e poi ci saremmo fermati qualche giorno per visitare il Paese.

    Questo implicava il mio arrivo e il primo giorno in solitaria e lo stare in un accampamento in mezzo al deserto.

    Mi prendeva bene? SNI. Come sapete ho lavorato per qualche stagione in diversi Paesi musulmani; ma quello che non sapete è che purtroppo ho avuto qualche esperienza abbastanza spiacevole un paio di volte, perciò diciamo che avevo addosso un leggero velo di preoccupazione.

    Anche la comunicazione col team organizzativo non è stata delle migliori, e ci sono stati diversi momenti di “ammosciamento” durante la fase di organizzazione; momenti in cui non si capiva se qualcuno mi sarebbe mai venuta a prendere, il che sarebbe stato anche un problema relativo, se non fosse che il traguardo era in un posto sconosciuto, in riva al mare. LEGGERMENTE GENERICO. Anche il nome del camp dove avrebbero alloggiato gli atleti sembrava senza nome, il che rendeva tutto un grande MEH.

    Ma possono delle sporadiche disavventure e degli organizzatori disorganizzati spaventarmi al punto di non partire più? CERTO CHE NO.

    Con la giusta dose di accortezza e informazioni si può fare tutto, perciò ho comprato guide, mi sono messa al pc, e ho letteralmente rastrellato il web in cerca di informazioni che mi dessero un quadro generale.

    Ecco cosa mi ha convinto a partire

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